L’AQUILA – Rimossa l’ultima trave: ai avvia alla conclusione l’ultima fase delle operazioni di demolizione del Ponte Belvedere, all’Aquila, e già dall’inizio della prossima settimana, tra lunedì e martedì, la strada su Fontesecco potrebbe riaprire al passaggio delle auto e potranno tornare a casa, già da metà settimana, i residenti del palazzo Ater al civico 29.

“Siamo nella ultima fase delle operazioni di smontaggio delle travi, questa è la quarta, nel primo pomeriggio verrà sollevata e svarata e quindi trasferita sulla parte del ponte ancora esistente per poi essere lavorata e portata altrove. Per le altre sono già concluse tutte le operazioni, la fine della parte più complessa. Poi si partirà con la demolizione dei piloni, che sarà meno complessa, si chiude così la prima fase di distruzione poi si ripartirà con la ricostruzione”, spiega ad AbruzzoWeb il sindaco, Pierluigi Biondi.

“È un’opera storica per la città dell’Aquila, non tanto per l’importo quanto per il coraggio di immaginare una ricostruzione diversa rispetto al ‘dov’era – com’era’, sarà una porta di accesso alla città che cambierà completamente la prospettiva. Chi come me è nato qui 47 anni fa, ed è sempre stato abituato a vedere il ponte al suo posto, si dovrà abituare ad una visione”.

La demolizione dei piloni, secondo quanto riferito da Marino Serpetti, dell’impresa Todima – che insieme alla Edimo costituisce l’associazione temporanea di imprese a cui è stato affidato lo smontaggio e il posizionamento del nuovo ponte, non influirà sul transito delle auto: “Avevamo come limite il 10 novembre e, se tutto continuerà a questi ritmi, riusciremo quindi ad aprire anche con qualche giorno di anticipo e le famiglie sgomberate potranno tornare a casa. Non ci siamo mai fermati e continueremo a lavorare giorno e notte”.

La struttura che prenderà il posto di quella attuale sarà un ponte “strallato”, caratterizzandosi come un forte segno distintivo della città ed una vera e propria piattaforma aerea di belvedere. L’importo del progetto è di circa 5 milioni e 200mila euro, di cui 200mila euro circa per la demolizione.

Il finanziamento è di circa 4 milioni di euro. L’importante intervento deve essere concluso entro il mese di maggio del prossimo anno. (a.c.)