L’AQUILA – Si avvicina la conclusione dei lavori per il ponte Belvedere all’Aquila: in giornata è infatti arrivata l’antenna per alloggiare gli stralli che reggeranno la struttura.

Si tratta dell’ultima fase dei lavori, che vedranno il montaggio dell’ultimo componente il 4 novembre.

Stando al cronoprogramma, dopo le operazioni di carico e collaudo, il ponte dovrebbe aprire al traffico veicolare entro i primi mesi del 2026, anno della Capitale italiana della Cultura.

“Un’opera tecnologicamente innovativa ed ecosostenibile, metafora di stabilità e slancio, destinata a diventare uno dei simboli dell’Aquila post sisma che, oltre a migliorare lo skyline di un tratto importante della città, si annuncia come un attrattore monumentale per turisti e studiosi delle infrastrutture civili”, hanno dichiarato nelle scorse settimane il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e il vicesindaco, Raffaele Daniele, con delega alla Ricostruzione dei Beni pubblici.

Il nuovo ponte, progettato dallo strutturista Marco Petrangeli – tra i massimi esperti internazionali nella realizzazione di ponti strallati – sarà interamente in acciaio e caratterizzato da un’unica campata sorretta da piloni verticali.

L’opera ha registrato pesanti ritardi sulla tabella di marcia che prevedeva, inizialmente, la conclusione dei lavori entro maggio 2022, con la rimozione del vecchio ponte effettuato a ottobre 2021, e il montaggio del nuovo ponte.

L’appalto è stato assegnato a giugno  del 2021 alla società consortile tutta aquilana, composta dalla Todima dei fratelli Tonino Serpetti e Marino Serpetti e dalla Taddei srl della famiglia Taddei, in particolare di Danilo Taddei, uno dei tre figli del patron del gruppo, Carlo Taddei, per il costo di 4,6 milioni di euro, compresi quelli di demolizione, e un valore complessivo dell’intervento urbanistico di 6,1 milioni.