L’AQUILA – Non si placano le polemiche dopo l’annuncio della campagna mediatica promossa dal Pdl sulla vicenda Mar (moduli abitativi removibili, casette su ruota) e sul finanziamento di quaranta milioni della Protezione civile per la loro realizzazione.
L’assessore alla ricostruzione, Pietro Di Stefano, aveva definito l’iniziativa “una bufala”. Oggi il vice coordinatore comunale del Pdl, Roberto Santangelo, che ha annunciato l’affissione di manifesti e la distribuzione di volantini per denunciare la revoca del finanziamento del Dipartimento (“fondi mai arrivati” ha dichiarato Di Stefano, ndr), rilancia le accuse e ripercorre alcune tappe della vicenda, citando proprio le esternazioni dell’assessore e del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente. Santangelo ha definito la replica dell’assessore comunale “pretestuosa”.
“L’articolata risposta – scrive Santangelo – dell’assessore Di Stefano, sulla vicenda Mar, è chiaramente un modo per giustificare le incapacità della giunta comunale nell’affrontare i problemi della città. Sulla polemica dei fondi stanziati, intervenne già, il 29 luglio 2010, la Protezione Civile con un comunicato stampa in risposta ad alcune dichiarazioni del Sindaco Cialente : ‘…L’ordinanza di Protezione Civile …. che assicurava al Sindaco Cialente 40 milioni di euro, in data 16 ottobre 2009, per la realizzazione dei cosiddetti MAR (Moduli Abitativi Rimovibili), e ne affidava, come da lui richiesto, la realizzazione, gare di appalto incluse, al Comune de L’Aquila. […] Tale intervento non e’ mai iniziato, a causa di contrasti in seno al Consiglio comunale de L’Aquila, e i 40 milioni di euro sono ancora in cassa in attesa di essere utilizzati per tale scopo da parte del Comune…'”.
Santangelo, continua riportando quanto dichiarò il primo cittadino nell’autunno 2009.
” Ricordo all’Assessore Di Stefano che l’articolo 2 dell’ordinanza 3913 del 22 dicembre, recita: ‘A causa della mancata realizzazione delle case mobili, previste dall’articolo 8 dell’ordinanza n. 3817 del 16 ottobre 2009, sono soppresse le relative autorizzazioni di spesa e le corrispondenti risorse rimangono nella disponibilità del Dipartimento della protezione civile per il completamento degli interventi di propria competenza’”.
“All’assessore Di Stefano – scrive l’esponente Pdl – farò rispondere Cialente, ricordando un comunicato del 17 ottobre 2009 : ‘Esprimo soddisfazione poiché finalmente, nell’ultima ordinanza firmata ieri, viene autorizzata la realizzazione dei moduli abitativi cosiddetti Mar, dopo mesi di richieste. Ritengo insufficiente il numero di 500, ma ho un’intesa con la Protezione civile per cui, rilevando con precisione, nelle prossime settimane, la reale entità del fabbisogno abitativo, si rivedrà la stima… Devo però segnalare che sia la realizzazione dei Map che quella dei Mar, per cui l’ordinanza prevede l’esclusivo ruolo del Comune attraverso bandi e infrastrutturazioni, richiederanno comunque fra i 30 e i 60 giorni per i primi e i 30 e i 45 giorni per i secondi. È per questo motivo che ribadisco, assumendomi in prima persona anche responsabilità non mie, l’accorato appello a tutte le cittadine e i cittadini ancora costretti a vivere nelle tendopoli, ad abbandonarle, trovando “rifugio” in strutture alberghiere poste nelle aree meno disagevoli da raggiungere e per le quali organizzeremo con la Protezione civile il massimo dei servizi… la soluzione dei Map che quella dei Mar arrivano in netto ritardo, ma l’importante, a mio avviso, è che siano comunque arrivate’”
Concludendo la nota il vice coordinatore Pdl definisce “pretestuose” le dichiarazioni dell’assessore Di Stefano
“Con queste parole non mi sembra che la giunta del sindaco Cialente pensasse che la realizzazione dei Mar fosse inutile , anzi in seguito emanò il bando di gara che poi fu in seguito ritirato per le irregolarità nella sua stesura. Le dichiarazioni dell’Assessore Di Stefano risultano ancora più pretestuose se si considera che altri assessori della Giunta Cialente invocano più alloggi del fondo immobiliare per risolvere il problema abitativo”.
“Parlare e contraddirsi è un’arte della politica; Cialente e Di Stefano ne sono maestri, ma la realtà è lì a smentirli. Evitino, almeno, un atteggiamento sprezzante che aggiungerebbe danno alla beffa perpetrata ai danni dei nostri concittadini ancora in attesa di alloggio”.





