L’AQUILA – In merito all’intervista rilasciata ad AbruzzoWeb dall’ex assessore provinciale e regionale Mimmo Srour, il consigliere comunale Salvatore Placidi, interviene con una nota per fare delle precisazioni.             

IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA

Innanzitutto, intendo ricordare che era il 2007 quando partecipai a una competizione elettorale con l’Udeur nel centrosinistra: nonostante avessi contribuito al successo di questo partito, allora scelto in virtù di un ben preciso schieramento e di un aspirante sindaco, sono entrato in Consiglio comunale, come secondo dei non eletti, solo nel 2010 e dopo le dimissioni di due consiglieri.

Sono quindi approdato nella massima assemblea cittadina, rispettando quel mandato elettorale ricevuto in un partito che si era presentato nel 2007 con il centrosinistra, nella consapevolezza di esprimere la volontà di sostenere per tutta la legislatura il mandato ricevuto dall’attuale sindaco.

Coerentemente con il suffragio ricevuto, sono rimasto pertanto nel gruppo consiliare dove sono stato eletto e nella coalizione di cui nel 2007 appunto facevo parte.

Non è certo mia responsabilità se mi sono trovato solo in questo gruppo consiliare: personalmente ho scelto di mantenere la parola data e, soprattutto, l’impegno preso con i miei elettori.

Resto quindi perplesso di fronte a chi mentre ammonisce chi svolge con coerenza e impegno il proprio mandato elettorale, dimentica gli slalom che egli stesso ha compiuto con facilità disumana dal centrosinistra al centrodestra e viceversa alla continua ricerca del miglior offerente.

Non voglio elencare qui i salti dallo stesso compiuti da una parte all’altra, da un partito all’altro. In virtù di quanto dichiarato dall’ing. Srour, però, mi sento di suggerire che sarebbe più corretto tacere, al cospetto della propria storia, piuttosto che esprimere giudizi sull’operato altrui.