L’AQUILA – È stato l’affetto della ‘sua’ gente, del popolo della notte, a salvare Pino Galli, il buttafuori più famoso dell’Aquila, colpito venerdì sera da un infarto e ricoverato all’ospedale San Salvatore in condizioni serie anche se non è in pericolo di morte.
Ne è convinta la sua compagna, Marzia Pitolli. “Dopo che la notizia è uscita su AbruzzoWeb e altri media tantissima gente è andata a trovarlo, e lui, nonostante fosse in forte difficoltà, ha ritrovato spirito – spiega – È stato un qualcosa di eccezionale, hanno dimostrato tutti di volergli bene, dagli amici di sempre, come lo ‘Shamano’ Daniele Banelli e gli altri gestori dei locali, fino ai ragazzini più giovani che li frequentano”.
Quando Pino, a vederlo una roccia inattaccabile, è stato colto dal malore, la Pitolli ha passato attimi drammatici. “Un momento molto molto brutto, da una settimana non era in forma – ricorda – Ha rischiato molto ma ha trovato l’adrenalina giusta ed è stato aiutato dal fisico forte. Pino si è spaventato molto perché non è abituato, basti pensare che non era mai entrato in ospedale!”.
Ora l’urgenza sembra scongiurata, ma la situazione andrà monitorata con costanza e pazienza. “Si trova all’Utic – spiega la donna – se tutti gli resteranno vicini si riprenderà prima e il percorso di recupero, che sarà lungo, sarà meno faticoso”.
“Vorrei che tutti gli continuassero a essere vicini come in questi giorni: la sua vita ora dovrà cambiare perché non potrà più sforzarsi come prima, anche se vuole continuare a lavorare”. Da uno come Pino c’era da aspettarselo. (r.s. – alb.or.)





