L’AQUILA – “Leggo che l’ex premier Silvio Berlusconi ha dichiarato che la magistratura è peggio della mafia siciliana, affermazione forte, ma in base alla mia esperienza personale, non lontana dalla realtà”.

Sono parole che destano stupore, quelle di Giulio Petrilli, esponente del centrosinistra aquilano che conduce una battaglia contro i mancati risarcimenti dopo ingiusta detenzione, caso in cui è rimasto coinvolto personalmente.

Con una nota spiega il perché dà ragione al Cavaliere, e come da ex detenuto ha vissuto sulla sua pelle la giustizia italiana.

LA NOTA INTEGRALE

Leggo che l’ex premier Berlusconi ha dichiarato che la magistratura è peggio della mafia siciliana, affermazione forte, ma in base alla mia esperienza personale non lontana dalla realtà.

Ho scontato 6 anni di carcere, dal 1980 al 1986. Accusato del reato di banda armata (Prima Linea) per poi essere assolto, ma alla domanda e richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione la Corte d’Appello di Milano ha risposto che il mio arresto è stato dovuto a mie responsabilità, in quanto frequentavo persone antagoniste e mi ha condannato anche a pagare le spese processuali.

Nella sentenza c’è scritto testualmente che l’assoluzione non conta nel giudizio sulla riparazione. Da presidente dell’ente regionale abruzzese Aret, ho stabilizzato quattro precari, ingegneri e avvocati a 1.050 euro al mese, ho ridotto di tantissimo lo stipendio del direttore (figura obbligatoria) e sono stato condannato a 8 mesi di reclusione senza condizionale.

Lo stesso giorno della sentenza penale, mi è arrivata anche la richiesta di rinvio a giudizio della Corte dei conti, mai accaduta una coincidenza simile.

Cose incredibili e inverosimili, che io ho vissuto sulla mia pelle. Il problema di fondo è che attualmente non c’è un giudizio imparziale.

Se ti permetti di criticare la magistratura ti distruggono e questo non è una bella cosa per la democrazia.

Con questa mia dichiarazione non voglio avallare ciò che ha fatto il governo Berlusconi, anzi sono molto critico sul suo operato, però condivido alcuni aspetti del suo giudizio sulla magistratura.

Il centrosinistra spero che prima o poi recuperi un livello di garantismo idoneo a creare un equilibrio tra i vari poteri dello Stato, senza essere succube di qualcuno di questi.

La mia storia e il mio impegno politico rimarranno dentro il centro sinistra ma parlerò e solleverò i problemi senza paura, anche andando controcorrente come in questo caso e portando avanti sempre contenuti libertari.