L’AQUILA – Nove anni fa perse un occhio a causa di una rasoiata inferta dal rivale in amore, un minorenne all’epoca dei fatti: forse, finora, l’episodio di violenza più grave della movida aquilana che ci fu a piazza Chiarino destando un enorme clamore mediatico.
Ora questa vicenda, almeno sotto l’aspetto risarcitorio è arrivata al capolinea. Il ragazzo ferito, dopo un accordo tra le parti, riceverà un risarcimento di 100mila euro pagabili a rate.
In passato si erano ipotizzate cifre di diverse centinaia di migliaia di euro ma comunque era una richiesta troppo alta visto che tali risarcimenti, sulla scorta di precise tabelle e dati alla mano, si ottengono solo in caso di decessi.
E poi la parte ritenuta responsabile comunque non sarebbe stata in grado di erogare somme di quelle dimensioni. Per cui tanto vale accordarsi su una cifra abbordabile. Anche perché in diverse cause giudiziarie che hanno riguardato la perdita parziale della vista le somme pagate non sono state superiori.
Il giovanissimo aggressore, che ora vive lontano dall’Aquila, venne anche arrestato con la motivazione di essere un soggetto pericoloso e fu condannato a dieci mesi di reclusione con i benefici di legge, pena bassa anche per il fatto di essere minorenne all’epoca dei fatti.
Nel corso di questo giudizio in tribunale l’aggressore è stato difeso dall’avvocato Massimo Costantini e la controparte dall’avvocato Massimiliano Venta.




