L’AQUILA – I Carabinieri della Compagnia di L’Aquila, coordinati dal capitano Marcello D’Alesio, a seguito di un’articolata attività investigativa, hanno denunciato in stato di libertà 20 persone, tutte ritenute responsabili, a vario titolo, di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

La denuncia scaturisce da una serie di accertamenti predisposti a seguito del noto sisma, tendenti a verificare che tutti i beneficiari dell’indennità per l’autonoma sistemazione, fossero effettivamente titolati a conseguirla.

In particolare, i carabinieri della Stazione di Campotosto hanno concentrato la loro attenzione sul piccolo centro montano e sulle frazioni, svolgendo un’indagine  che ha permesso di smascherare ben 20 persone che, pur non essendo in possesso a vario titolo dei requisiti previsti, hanno continuato a percepire il contributo di autonoma sistemazione (Cas) con modalità ed in tempi diversi.

L’intervento dei militari ha permesso di smascherare i “furbetti” e deferirli alla competente Autorità Giudiziaria per il reato contestato.

L’attività dei Carabinieri sulla problematica è costante ed è finalizzato a perseguire tutti coloro che in un modo o nell’altro godono di benefici non spettanti, a discapito di tante persone che vivono ancora negli alberghi sulla costa e non riescono a rientrare in città.

L’attenzione è costante e serve anche ad infondere fiducia nella cittadinanza che in questo modo percepisce la presenza delle Istituzioni.