L’AQUILA – Un Natale speciale per “L’Aquila per la vita”, l’associazione che si dedica all’assistenza domiciliare oncologica e che ha raggiunto in questi giorni le 20 mila visite, con oltre 700 malati assistiti.

Un trend in continua crescita per la onlus nata nel 2004, che si occupa di terapie di supporto, palliative e cure domiciliari per i malati di cancro: dalle 150 visite del 2006, infatti, il team dell’Aquila per la vita è passato ai 4 mila interventi del solo 2013.

Un’unica grande famiglia, quella dell’Aquila per la vita, ideata e creata dall’oncologo Giampiero Porzio che conta sul supporto di un team di medici, fisioterapisti e infermieri che ogni giorno si prendono cura del dolore di chi affronta un male terribile.

“I medici che vanno casa per casa sono gli stessi del reparto di oncologia dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila – spiegano i dottori della onlus – L’identità tra le due realtà, unica nel suo genere, fa sì che non ci sia il passaggio da un team all’altro nelle cure e questo è senza dubbio un bene per i pazienti”.

L’Aquila per la vita, interamente finanziata da donazioni, non è comunque solo assistenza domiciliare, ma anche ricerca, formazione e rapporti con strutture di livello internazionale in una rete di scambi di informazioni e esperienze.

Sono 51, infatti, le pubblicazioni fatte dai medici della onlus aquilana su riviste scientifiche internazionali e tre le certificazioni di eccellenza ricevute dall’European society for medical oncology (Esmo) per l’integrazione tra oncologia e cure palliative.

“Il lavoro di ricerca del gruppo Home Care Italy è fondamentale e lavora in collaborazione con medici che svolgono cure domiciliari nelle città di Palermo, Torino e Genova  – proseguono i medici – Molto importante anche il contatto e lo scambio di informazioni con alcuni centri che si trovano a Madrid, nella Svizzera italiana e a Huston, negli Stati Uniti”.

Essenziali anche le attività di formazione di medici, psicologi, fisioterapisti e infermieri, con il finanziamento di borse di studio, master, corsi di aggiornamento e congressi.

“Organizziamo ogni anno anche un congresso a Firenze che ha come argomento le cure domiciliari – dicono – Sta avendo molta rispondenza anche a livello internazionale, con la partecipazione di colleghi di vari paesi europei”.

Da gennaio 2010, inoltre, la fondazione intitolata a Umberto Veronesi è partner della onlus del capoluogo per la realizzazione di un centro di ricerca e formazione sulle cure domiciliari e oncologiche.

Altro punto di forza dell’Aquila per la vita è il rapporto con la Asl numero 1 Avezzano Sulmona L’Aquila e l’Università del capoluogo che, secondo gli oncologi, garantisce un ulteriore salto di qualità che può fare la differenza.

“Nell’ultimo anno abbiamo avuto l’attenzione concreta di Asl e ateneo: questo è fondamentale per una prospettiva di crescita fatta in termini clinici e di ricerca”, concludono.