L’AQUILA – Riaprirà giovedì 15 novembre alle 18, con un’iniziativa a cui parteciperà l’ex segretario nazionale del Partito democratico Walter Veltroni, la storica sede del Pd dell’Aquila fino al terremoto del 2009 (e prima del Pci, poi Pds e Ds), in via Paganica 3, in centro storico.
“È un evento importante che ci carica di emozioni e responsabilità, lo è per tutta la città”, ha detto il segretario del Pd cittadino Stefano Albano, che ha partecipato alla conferenza stampa con, tra gli altri, il capogruppo Stefano Palumbo e l’ex presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti.
Albano ha ricordato come la sede di via Paganica sia quella di “decenni di lotte e battaglie in difesa dei più deboli e dei valori della sinistra. Ci teniamo a trasferire questo capitale sociale, politico e culturale, e per questo la riapertura della sede di via Paganica non è nostalgica, perché la nostalgia per definizione resta ancorata al passato, ma piuttosto è basata sulla memoria, su radici che affondando nel passato vogliono trasmettere a chi viene dopo, ai più giovani”.
Albano, rivolgendo l’invito a partecipare all’inaugurazione di giovedì “ai rappresentanti del centrosinistra e di un popolo a chi si sente parte di un’area valoriale larga” e definendo il ritorno del Pd in centro storico “simbolico anche dal punto di vista politico”, ha specificato che la sede di via Paganica sarà in generale “la sede della democrazia, della partecipazione, del centrosinistra, significativo in tempi come questi dove è al potere un governo che semina divisioni e si respira un clima di razzismo e xenofobia”.
Sarà quindi un luogo aperto a iniziative culturali e sociali, aperto a chi vorrà discutere non solo di politica ma anche di sociale, cultura, condividere i valori di un’area.
È stato il responsabile organizzazione del Pd cittadino, Mario Schettino, a seguire tutti i passaggi che hanno portato alla riapertura di giovedì. Ha detto Schettino: “Via Paganica non sarà solo la sede del Pd ma un laboratorio di idee e politiche, che sarà compito dei Giovani democratici e del Pd curare e sostenere, sarà la casa di una nuova generazione che vorrà vivere il centro storico e fare politica là. Tra le altre iniziative vogliamo adibirla anche a sala studio aperta”.
Il capogruppo Palumbo ha sottolineato che il rientro del Pd in centro storico “è anche l’occasione di viverlo e vivere le difficoltà di chi lo frequenta, si tratta di un punto di osservazione più vicino alle problematiche per arrivare a sviluppare riflessioni e proposte”.
Per Benedetti, che ha vissuto la sede di via Paganica anche da rappresentante e militante del Pci cittadino (è stato segretario provinciale della Fgci dal 1986 al 1991) “è importante avere memoria storica di quello che siamo stati per essere in modo migliore quello che dovremmo essere. E’ un locale prestigioso acquistato con i soldi dei lavoratori e dei comunisti della città, ha rappresentato il contropotere al Comune dove ci sono state quasi sempre, dal dopoguerra in poi, amministrazioni dove erano esclusi i comunisti. Andando lì stabiliamo un’ancora forte con la realtà, la cultura e i bisogni reali delle persone”.
Alla conferenza stampa di stamattina hanno preso parte anche Fabrizio Pandori, Tommaso Ciancarella e Riccardo Persio, responsabili rispettivamente Turismo, Città territorio e Attività produttive del Pd cittadino.






