L’AQUILA – Si è spento all’età di 77 anni Paride Duronio, autore tra i più rappresentativi della scena poetica e narrativa abruzzese.
Nato a Prata d’Ansidonia, in provincia dell’Aquila, poi trasfertosi a Tione degli Abruzzi, aveva trascorso gran parte della sua vita lavorativa all’Enel, senza mai abbandonare la vocazione per la scrittura.
Poeta profondo e narratore attento alla memoria del territorio, Duronio è stato più volte premiato a livello nazionale e ha ricoperto un ruolo centrale nella Compagnia dei poeti dell’Aquila, collettivo letterario impegnato nella promozione culturale regionale.
Il suo romanzo più noto, pubblicato nel 2007, è dedicato a don Natale Mariani e all’opera coraggiosa dei sacerdoti aquilani durante il fascismo.
L’opera, presentata a Tione degli Abruzzi.(L’Aquila), resta un documento vivo della coscienza storica dell’Appennino. E’ stato anche un valentissimo maratoneta.
Duronio lascia la moglie Rosella Avellani e i figli Chiara e Antonio, quest’ultimo noto interprete della scena teatrale locale.
Le esequie si terranno lunedì 9 giugno alle ore 14:30 nella chiesa di Prata d’Ansidonia. Poi, Duronio verrà sepolto nel cimitero di Tione degli Abruzzi
Scrive in juna nota di cordoglio l’amministrazione comunale di Tione degli Abruzzi.
“Ci ha lasciato Paride Duronio, un amico, un compaesano, un maratoneta, uno scrittore e poeta per sincera passione con un animo sensibile. In una sua intervista disse ‘ai nostri paesi che si spopolano, servono persone innovative, coraggiose e aperte. È bello vedere un paese antico e di pietra ma serve un’anima, quella delle persone vive e solidali tra loro che lo abitano’.
Lo ricorda così il giornalista e scrittore Goffredo Palmerini
“Una persona esemplare, di una straordinaria sensibilità, quella che animava la sua poesia e la passione civile, l’attaccamento alla Polis, l’amore per la storia locale.
La sua produzione lirica lo ha portato spesso sul podio di premi letterari, vincitore o tra i primi classificati, a riprova di una attitudine alla creatività e all’espressività poetica che per molti anni ha accompagnato la sua vita, diverse sue raccolte poetiche sono diventate libri pubblicati, ma nella sua attività di scrittore anche racconti e soprattutto un romanzo storico, la vita di un coraggioso e tenace prete aquilano, don Natale Mariani, nato nel 1889 a Bazzano e deceduto nel 1951.
Paride ne ha documentato e raccontato la vita, anche gli anni bui della dittatura fascista quando don Natale era spesso preso di mira dalle squadracce che mal sopportavano l’adesione del prete al popolarismo sturziano.
Oltre al romanzo “Don Natale Mariani”, edito nel 2018 da One Group -, nella ricostruzione della storia di vita del prete aquilano, il volume fornisce anche uno spaccato sociale che faceva da sfondo, in anni particolarmente difficili e violenti, all’attività pastorale del parroco tra le piccole comunità rurali della Valle Subequana.
Paride era stato collega di lavoro di mio fratello Corradino, scomparso prematuramente nel 2016, di cui egli portava il vivo ricordo delle qualità umane e della sensibilità culturale, forse anche per questo il nostro rapporto di amicizia si era ancor più rafforzato, tanto da seguire con appassionata attenzione la mia attività pubblicistica come del pari io seguivo la sua. A Dio, caro Paride, e grazie per quanto lasci di eredità morale: alla tua famiglia, come a tutti coloro che ti hanno amato e stimato»,






