L’AQUILA – “Non immaginavo che un mio sfogo su Facebook potesse suscitare una tale reazione. Qualcuno è rimasto scandalizzato dal mio post perché il voto è cosa seria e non può essere oggetto di scambio o di favori. Pertanto ci terrei a precisare che la mia era una provocazione fatta in un momento difficile! Non ho mai fatto del mio voto oggetto di scambio, mai lo farò! Chi è rimasto scandalizzato è sicuramente persona in buona fede che dimostra una sana ingenuità”.
Il giorno dopo il suo appello su Facebook, “ Offro il mio voto in cambio di un posto letto. Per mio padre”, l’ex assessore comunale aquilano Gianvito Pappalepore torna su una vicenda che ancora fa discutere.
“Sono al pronto soccorso (dell’ospedale ‘San Salvatore’ dell’Aquila, ndr) con mio padre perché ha avuto un’ischemia. Non ci sono posti all’ospedale per un ricovero. Questo è ciò che merita un uomo dopo aver lavorato una vita. Un uomo che ha sempre fatto il suo dovere. Ora che ha bisogno di assistenza, nel nostro ospedale non ci sono posti”, aveva scritto Pappalepore.
Oggi, attraverso AbruzzoWeb, l’ex assessore ringrazia “di cuore tutti coloro che mi hanno dato la loro solidarietà sia su Facebook che in forma privata. Qualcuno è rimasto scandalizzato dal mio post perché il voto è cosa seria e non può essere oggetto di scambio o di favori. Pertanto ci terrei a precisare che la mia era una provocazione fatta in un momento difficile! Non ho mai fatto del mio voto oggetto di scambio, mai lo farò! Chi è rimasto scandalizzato è sicuramente persona in buona fede che dimostra una sana ingenuità”.
“Nessun politico manifesterebbe mai un interesse per un voto offerto in tal modo – prosegue Pappalepore – Per mio padre volevo solo ciò che gli spettava di diritto! Un normale posto letto nell’ospedale della sua città! Vorrei che fosse così per ogni cittadino! Siamo a pochi giorni dal voto e sono tutti più sensibili, forse in altri periodi il post sarebbe caduto nel vuoto. Il mio sogno è che tale sensibilità possa manifestarsi per ogni cittadino, non solo a pochi giorni dal voto”.
“Sono anche io fortemente amareggiato per il progressivo smantellamento dello stato sociale, che si ripercuote sulle fasce più deboli della nostra società. Sono preoccupato perché l’attuale situazione di crisi economica e sociale genera dinamiche che portano alla negazione di diritti umani e civili, che prima davamo per scontati e ora vengono rimessi in discussione. Il voto è il momento più importante per partecipare alla vita democratica del nostro Paese”, dice ancora.
“Il voto è assumerci in prima persona la responsabilità di scegliere chi dovrà rappresentare i nostri valori, i nostri ideali, il nostro desiderio di costruire un mondo diverso, un modo migliore, dove tutti abbiano gli stessi diritti di cittadinanza”, conclude. Roberto Santilli






