L’AQUILA – Tutto pronto per il nuovo Palasport di Centi Colella da 6 milioni di euro.
Il progetto della struttura, interamente donata dal governo giapponese, è stato depositato presso il Comune dell’Aquila.
Il Palazzetto potrà contenere fino a 1.500 persone ed è studiato in maniera tale da rispondere alle caratteristiche richieste per lo svolgimento di manifestazioni internazionali.
L’edificio sorgerà su un’area di oltre 5 mila metri quadrati a ridosso degli impianti sportivi di Centi Colella, nella zona Ovest del capoluogo, e sarà realizzato con le migliori tecnologie antisismiche già sperimentate in Giappone.
Sulla novità non si sbilancia il vice sindaco e assessore allo Sport Giampaolo Arduini: “Confermo la notizia, il progetto è in nostro possesso, è molto bello e a breve lo presenteremo alla città, nel frattempo preferisco che non emergano ulteriori dettagli”.
“Posso solo dire – aggiunge Arduini – che è iniziata la valutazione tecnica da parte degli uffici competenti per il via libero all’iter amministrativo, abbiamo i pareri sui vincoli idrogeologici, dopodiché servirà confermare l’indirizzo urbanistico dell’area messa a disposizione e limare qualche particolare burocrativo”.
Quello che si sa è che il Palasport avrà una valenza polifunzionale: grazie alla sua altezza, 16 metri, e all’acustica (sarà completamente insonorizzato) si presta a ospitare concerti e spettacoli.
Inoltre il governo nipponico ha voluto che fosse anche utilizzabile in caso di emergenza, sulla base di modelli già consolidati in Giappone, per cui, all’occorrenza, può essere trasformato in un luogo capace di ospitare molte persone.
Strutture di questo genere, infatti, sono molto diffuse nel Paese del Sol Levante e in situazioni eccezionali, come quella del sisma di Fukushima, diventano aree di accoglienza in sostituzione di tendopoli o campi-container.
I tempi per la realizzazione dell’opera non sono stati stimati ma si parla di circa due anni.
STADIO ACQUASANTA: 3,5 MILIONI PER CURVE, MANTO E ILLUMINAZIONE
Lo stadio di Acquasanta, come annunciato, sarà il campo destinato esclusivamente al calcio, una volta ripristinato il manto erboso e completate utte le opere di adeguamento previste, per un importo che sfiora i 3,5 milioni di euro.
Avrà una capienza di circa 7 mila persone e due curve nuove di zecca: la Sud, dedicata ai tifosi di casa, da 1.500 posti e la Nord, per gli ospiti, da 800.
L’impianto di illuminazione è stato donato dalla General Electric, la società che ha curato l’allestimento delle Olimpiadi invernali di Torino 2006.
STADIO ”FATTORI”: SI PUNTA A DICHIARARLO MONUMENTO STORICO
Il “Fattori” diventerà di uso esclusivo della palla ovale.
L’amministrazione comunale punta a far riconoscere allo storico stadio degli aquilani, costruito alla fine degli anni ’20, la qualifica di bene monumentale.
A tal proposito è stata presentata al governo una richiesta di finanziamento a valere sui fondi dell’otto per mille.
IL PALAZZETTO: 350 MILA EURO PER IMPIANTI E VETRATE
Per il Palazzetto dello Sport di viale Ovidio sono stati reperiti 350 mila euro dal bilancio comunale, dopo che la Steda, azienda che ha realizzato molti Map nel territorio del “cratere” e che aveva garantito una donazione di mezzo milione, non ha mantenuto la promessa del contributo.
Le risorse servono a rimuovere tutta la vetrata intorno all’edificio e sostituirla, per ragioni di sicurezza, con dei pannelli di plastica trasparente, e per ammodernare l’impianto termico.
La struttura tornerà all’originaria destinazione di “culla” del pattinaggio e sarà utilizzata anche per la pallamano.
GLI IMPIANTI DELLE FRAZIONI
Dopo quelli effettuati a Pianola e Bagno, sono stati affidati i lavori per la sistemazione del campo di Monticchio.
A seguire sarà il turno di Preturo e San Gregorio (dove, comunque, un primo intervento è già partito).
Grande attenzione è dedicata al secondo impianto di Paganica, a uso esclusivo del calcio, dal costo di 500 mila euro, di cui 250 mila provenienti da una raccolta della Lega Pro e 200 mila da un contributo del Monte dei Paschi di Siena.
In cantiere anche Aragno, Arischia e il completamento di Coppito.
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