L’AQUILA – Il Centro unico di prenotazione (Cup) dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila è stato spostato in una nuova sede con accanto un ampio parcheggio per chi deve pagare il ticket e prenotare le visite, ma decisamente lontano dai poliambulatori.
Un disagio soprattutto per gli anziani, costretti a spostarsi in un altro edificio per raggiungere i luoghi dove fare la visita medica, dovendo affrontare quattro rampe di scale all’aperto.
I vecchietti, con gli acciacchi classici dell’età, devono compiere il piccolo pellegrinaggio all’esterno e poi salire le scale, ripide e di cemento, entrare nello stabile dei poliambulatori ed eventualmente affrontare ancora altre scale, perché la maggior parte delle prestazioni si effettuano al primo piano dell’edificio dell’ex ticket.
Se si aggiunge che molti anziani sono affetti da patologie che impediscono la normale deambulazione, il problema appare in tutta la sua gravità.
Ai piedi della prima scalinata, su uno spazio transennato, dei volantini raffigurano il progetto di un futuro ascensore, struttura modernissima, che dovrebbe collegare il dislivello Cup-poliambulatori.
Al momento, l’avanzamento dei lavori sembra essersi arenato: si vede realizzata soltanto la base, una gettata di cemento, niente che riveli la presenza di operai o lavori in corso, macchinari o attrezzi per la costruzione e il sospetto che i tempi di realizzazione saranno lunghi, come ci ha abituati, negli anni, il San Salvatore.
“L’ufficio tecnico mi ha comunicato che l’ascensore sarà realizzato. Già è ultimata la parte che dovrà accogliere la macchina: un ascensore trasparente, che è stato ordinato e che tra 20 giorni sarà montata e in funzione”, ha annunciato ad Abruzzoweb Sabrina Cicogna, capo del dipartimento di Medicina del nosocomio aquilano e referente per l’area dell’ex Asl dell’Aquila.
“Il nuovo Cup è funzionale, ha un parcheggio riservato – ha continuato la Cicogna – che non dovrebbe essere usato per fini diversi da prenotazioni e pagamento del ticket, quindi è solo per soste brevi. Non è previsto che le auto restino parcheggiate durante le prestazioni mediche”.
La richiesta di tutti, anziani e non, è, comunque, che il progetto non rimanga tale per anni e che diventi al più presto una realtà.





