L’AQUILA – “Il Comune dell’Aquila è il più commissariato d’Italia”.

L’opposizione torna all’attacco del sindaco Massimo Cialente, accusato di rimanere silente rispetto a quello che, secondo il consigliere di L’Aquila città aperta Giorgio De Matteis, è di fatto “un commissariamento ad acta”, formalizzato secondo lui dallo stesso ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, durante la sua visita all’Aquila di qualche giorno fa.

Un commissariamento doppio, perché da un lato, ha spiegato De Matteis, c’è Aldo Mancurti, “che ha dichiarato che rimarrà anche per il 2013”, dall’altro c’è Paolo Aielli “che il ministro ha detto di aver nominato perché manager privato, di Finmeccanica”.

De Matteis, affiancato dai consiglieri d’opposizione Luigi D’Eramo, Corrado Ruggeri, Daniele Ferella, Emanuele Imprudente e Raffaele Daniele, ha sparato a zero anche sul bilancio di previsione approvato dal Consiglio comunale.

“Un falso – lo ha definito De Matteis – Il Comune ha inserito nel bilancio 72 milioni di euro da recuperare dai privati tramite project financing. Progetti che dovrebbero essere realizzati entro il 2012 per i quali, però, ad oggi non ci sono dichiarazioni di interesse”.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti il vice presidente vicario del Consiglio regionale è tornato anche sulla questione delle tasse. “Ad oggi le circolari Inps e Inail non sono state ritirate. Barca se ne è lavato le mani dicendo ‘io non sono il ministro Fornero’. Per chiarire questa ed altre questioni abbiamo richiesto un un incontro con lo stesso ministro”. Elisa Marulli