L’AQUILA – È previsto per questa mattina alle 11.30 in carcere l’interrogatorio con convalida dell’arresto dello scafista egiziano bloccato all’Aquila dalla polizia.

L’uomo, di 27 anni, è senza fissa dimora ed era stato alcuni mesi in un centro di accoglienza nel capoluogo di regione e poi scovato dalla polizia. Probabile che, vista la pesantezza delle accuse, decida di tacere davanti al Giudice per le indagini preliminari. Lo difende l’avvocato Monica Badia.

Tra le tante contestazioni quella per cui in concorso con un minorenne, per il quale procede la magistratura competente dell’Aquila, avrebbe trasportato illegalmente 22 stranieri in Italia, dietro pagamento di 3.500 euro a migrante. Ci sarebbe stato un “trattamento inumano e degradante” nei confronti di almeno uno dei trasportati.

L’uomo, che agiva inserito in una organizzazione malavotosa, se colpevole, rischia una condanna fino a 30 anni di carcere.