L’AQUILA – Inizia quest’oggi il convegno-maratona “Cahiers de doleances – primo quaderno”, una 24 ore no-stop per esaminare sotto più profili se omissioni o mancate misure di prevenzione hanno concorso a determinare la strage del 6 aprile 2009.
È questa la proposta dell’associazione “309 martiri dell’Aquila” che si è costituita in rappresentanza dei familiari delle vittime del sisma e che questa mattina ha presentato l’iniziativa.
Il convegno, che inizierà alle 10 e terminerà alle 10 di domani, avrà luogo nel borgo di Onna (L’Aquila), particolarmente colpito dall’evento sismico, all’interno della nuova struttura recentemente realizzata dal governo tedesco, “Casa Onna”.
L’incontro è intitolato “Cahiers de doleances – primo quaderno” proprio perché vuole riprendere lo spirito dei “quaderni delle lamentele” francesi, i registri nei quali le assemblee incaricate di eleggere i deputati agli Stati Generali annotavano critiche e lamentele della popolazione.
“Vogliamo dire apertamente – ha detto Vincenzo Vittorini, presidente dell’associazione che si è costituita lo scorso 16 settembre – che le responsabilità ci sono state e che è importante individuarle perché la città non può ripartire se non si arriva a scoprire la verità del passato.”
“Vogliamo anche denunciare il fatto – ha dichiarato Pier Paolo Visione, altro membro dell’associazione – che dopo il sisma nulla è cambiato, anzi si sta andando avanti con gli stessi soggetti politici e tecnici che c’erano prima, e l’unica certezza è che 309 persone, tra cui molti bambini, non ci sono più”.
Oltre agli interventi degli studiosi che interverranno al dibattito, la particolarità del convegno è che si proseguirà durante la notte con una vera e propria “Notte in bianco” con microfono aperto a tutta la popolazione per testimonianze, racconti e ricordi sul periodo pre-terremoto.
“L’associazione 309 martiri – ha aggiunto Vittorini – vuole dare voce a chiunque ha vissuto il periodo prima del terremoto e abbia voglia di condividere e ricordare l’angoscia e la paura di quei giorni, vissuti tra allarmi e rassicurazioni”
Tanti gli studiosi e gli esperti che interverranno alle tre sessioni precedenti la “Notte bianca”: la prima riguarderà gli aspetti tecnico-scientifici del periodo del pre-sisma, e vedrà gli interventi, tra gli altri, del geofisico e sismologo Christian Del Pinto e dello storico aquilano Walter Capezzali.
La seconda parte tratterà, invece, gli aspetti giuridici dell’intera vicenda, durante la quale esporrà la propria tesi l’ingegnere Claudio Panone e il magistrato Giovanni Cirillo sugli aspetti più collegati ai profili giuridici.
Nella parte conclusiva è previsto un confronto tra quanti hanno affrontato dal punto di vista giornalistico le vicende pre-sisma e in particolare “il ruolo dei media nella comunicazione dei possibili rischi per la popolazione”.
Interverranno giornalisti di testate nazionali come Alessandro Macina di “Presa diretta” DI Rai 3 e Sandro Ruotolo di Rai 2, che lo scorso 16 novembre ha trasmesso il collegamento dal centro storico dell’Aquila per la puntata di Annozero.(e.m.)



