L’AQUILA – A distanza di poche ore dalla scomparsa di Cesare Copersini, il rugby aquilano deve fare i conti con un nuovo lutto.

E’ morto Peter Fatialofa, pilone samoano dei neroverdi nei primi anni ’90.

Giocatore di eccezionale livello, aveva lasciato il suo segno indelebile in città, fuori e dentro il campo.

Arrivato a stagione in corso, quando L’Aquila rugby navigava in pessime acque, fu protagonista, insieme al resto della squadra di un girone di ritorno ricco di soddisfazioni.

Grande trascinatore, era un vero dominatore della mischia e punto di riferimento per l’intero pacchetto degli avanti e per i suoi compagni.

Simpatico e affabile, non era difficile incontrarlo in giro per il centro con la sua famiglia, e in particolar modo presso il punto di ritrovo per eccellenza dei rugbysti del capoluogo: il bar Tambo del corso, dove faceva il carico di lattine di birra e sorrisi di simpatia da parte degli appassionati della palla ovale.

A stroncarlo è stato un infarto, a soli 54 anni. La notizia, diffusa inizialmente su Facebook, ha fatto rapidamente il giro della città e sul social network si moltiplicano i ricordi e gli attestati di affetto di chi non l’ha dimenticato. (pi.bi.)