L’AQUILA – Nuovi ostacoli alla realizzazione del palasport a Centi Colella finanziato dal governo giapponese.
Ai problemi burocratici si aggiunge ora quello legato alla chiusura del bilancio del Comune dell’Aquila.
I fondi donati dal governo nipponico, per essere utilizzati, devono infatti essere inseriti nel bilancio di previsione che ancora non viene approvato.
“Il problema è sempre il bilancio – ha dichiarato il sindaco, Massimo Cialente, a margine di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso la sede della Provincia – nel quale deve essere inserito questo finanziamento”.
In questo senso il Consiglio comunale nei giorni scorsi ha anche approvato una proposta di sub emendamento all’emendamento chiamato “legge Barca”, che chiede la previsione di un fondo da 30 milioni per riequilibrare il bilancio.
Proprio ieri il primo cittadino ha incontrato una delegazione giapponese per cercare di risolvere i problemi burocratici legati alla discrepanza tra le leggi italiane e quelle nipponiche.
“Stiamo cercando di risolvere anche queste criticità – ha aggiunto Cialente – Se tutto va bene, i lavori dovrebbero iniziare entro l’anno”.
Intantio anche il vice coordinatore comunale del Pdl, Roberto Santangelo, e Luca Rocci, presidente di Azione Universitaria L’Aquila, sono intervenuti sulla questione chiedendo rassicurazioni. Elisa Marulli
PDL E AZIONE UNIVERSITARIA: “VOGLIAMO RASSICURAZIONI”
“Sono passati 90 giorni da quando noi chiedemmo informazioni al sindaco e all’ormai ex assessore allo sport Arduini sullo stato degli adempimenti burocratici necessari per portare a completamento l’iter per la realizzazione del palazzetto dello sport donato dai giapponesi, e 135 giorni da quando chiedemmo sempre agli stessi spiegazioni rispetto alla perdita di 20 milioni di euro messi a disposizione dal credito sportivo italiano”.
Ad affermarlo sono il vice coordinatore comunale del Pdl, Roberto Santangelo, e Luca Rocci, presidente di Azione Universitaria L’Aquila.
“Ad oggi non abbiamo ancora avuto alcuna risposta. È notizia di questi giorni, apparsa sui quotidiani on-line, della possibile perdita dell’intera donazione dei giapponesi dovuta all’incapacità dell’amministrazione comunale di realizzare le opere preliminari per la realizzazione del progetto.
Il balzello sul costo dell’opera ci lascia esterrefatti, poiché ancora a distanza da alcuni anni dallo stanziamento dei fondi giapponesi non si è quantificato il costo complessivo della struttura”.
“Si parlava di 6 milioni di euro, poi siamo passati a 7 ed ora siamo arrivati a 9. Ma chi li fa questi conteggi?”.
“Vorremmo rassicurazioni dell’assessore competente e dal sindaco che l’opera non è a rischio e che questa sia effettivamente realizzata, altrimenti saremo di fronte all’ennesima figuraccia dell’attuale amministrazione di centro sinistra a danno di tutti i cittadini aquilani”.



