L’AQUILA – “Questa inaugurazione è un punto di partenza, non un semplice risultato. E’ un auspicio, soprattutto, per questa comunità perché si riesca a guardare in alto nonostante la ferita ancora viva del sisma”.

Con queste parole il comandante regionale, generale Nunzio Antonio Ferla, ha salutato questa mattina l’inaugurazione della Caserma  “Tito Giorgi” della Guardia di Finanza, danneggiata a seguito del terremoto del 2009, tornata alla piena funzionalità dopo poco più di un anno di lavori.

Una cerimonia sentita, che si è svolta nell’ampia palestra della struttura di Piazza D’Armi, a cui hanno preso parte il comandante interregionale dell’Italia Centrale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Marcello Gentili, il prefetto dell’Aquila, Giovanna Iurato, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, il presidente e il vice presidente del Consiglio regionale, rispettivamente Nazario Pagano e Giorgio De Matteis, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, l’arcivescovo dell’Aquila,  Giuseppe Molinari, che ha benedetto la caserma, dirigenti e funzionari regionali di uffici ed Enti, associazioni finanzieri provenienti da tutta Italia, oltre, ovviamente, a diversi rappresentanti del corpo, tra cui il comandante provinciale Giovanni Domenico Castrignanò.

“Con questa giornata possiamo dichiarare terminata la fase emergenziale – ha detto il generale Gentili – e trovare nuovo slancio per proseguire nell’importante compito di polizia economica e finanziaria che la legge ci attribuisce”.

I lavori, iniziati nel settembre 2010 e terminati lo scorso dicembre, hanno riguardato una superficie totale di oltre 4.500 metri quadrati e sono stati realizzati dal Provveditorato alle opere pubbliche.

Dopo il taglio del nastro, effettuato dalla madrina della cerimonia, la signora Paola Carli moglie del finanziere scelto Marco Dignani, deceduto nel 1988 durante un’attività di soccorso in montagna, è stato proiettato un video nel quale sono state ripercorse tutte le vicende della caserma, dal post terremoto alla fine dei lavori di ristrutturazione.

Una clip nella quale sono stati mostrati i gravi danni registrati nei vari corpi dell’edificio. Spontaneo chiedersi cosa sarebbe potuto accadere se il terremoto si fosse verificato di giorno e non alle 3:32: “Forse ci sarebbero state delle vittime, ma è un’annotazione che va fatta per l’intera città. Oggi, comunque, siamo felici di restituire alla collettività questa struttura e speriamo che possa essere un esempio ed uno sprone per tutti”.