L’AQUILA – Meglio dirlo sottovoce e incrociare le dita, ma la strada per la realizzazione della nuova Scuola edile dell’Aquila sembra essersi messa finalmente in discesa.

Da quanto si apprende da fonti interne all’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) e alla stessa Scuola, dopo quattro anni di blocco dei lavori, già appaltati ma fermi a causa di continui rimpalli di responsabilità tra gli enti coinvolti, qualcosa sembra muoversi.

L’assessore regionale ai Lavori pubblici Angelo Di Paolo non si sbottona più di tanto, limitandosi solo a replicare a Lelio De Santis, assessore al Comune dell’Aquila, che qualche giorno fa aveva parlato di “inaccettabili ritardi da parte della Regione” ipotizzando anche il ritiro da parte della Giunta regionale del contributo di circa 2 milioni di euro (sui 4 complessivi) per la realizzazione della Scuola.

“Il problema dei fondi non esiste l’ho già detto tempo fa. I soldi ci sono!”, sbotta Di Paolo.

L’ultimo intralcio in ordine di tempo ha riguardato una comunicazione che l’ente regionale ha detto di attendere da tre anni parte della Scuola presieduta da Goffredo Mascitti. Documento che quest’ultimo ha detto invece di aver inviato più volte all’ente regionale.

Probabilmente si sta lavorando proprio alla soluzione di questo piccolo intoppo burocratico per dare finalmente inizio ai lavori della struttura, che riveste un’importanza strategica in questa fase di ricostruzione post terremoto per la formazione di maestranze.

Un’opera non più rinviabile, viste le condizioni della sede attuale, inadeguata per le 250 persone che la frequentano giornalmente. Solo nel 2009 l’Ente ha formato oltre 3 mila maestranze. Elisa Marulli