L’AQUILA – “Non è colpa del costo dei dipendenti e neanche di mancanza dei clienti: il nostro unico problema è che non riusciamo a trovare personale”.

Ha generato stupore e perplessità in città il post pubblicato su Facebook da Katia Chiapparelli, titolare del negozio Happy party, lungo la statale 17 all’Aquila, che vende articoli per feste.

Nel lungo messaggio affidato al social network, che ha destato la curiosità degli utenti aquilani originando una discussione diventata un caso, la titolare si sfoga e spiega di vedersi costretta a ridurre gli orari di apertura perché, nonostante le numerose ricerche, non è riuscita a trovare personale.

Se da un lato in molti scommettono sulla serietà della titolare, dall’altro qualcuno avanza il dubbio di condizioni contrattuali non del tutto incoraggianti, circostanza lamentata in particolare dai giovani che si affacciano al mondo del lavoro con sempre minori garanzie.

In realtà, dice, il problema non sta nel trovare le persone ma nel farle restare perché “in primis, il contatto con il cliente non è semplice, o sei predisposto o no, bisogna saper consigliare, sapere quello che si vende, quindi studiare i prodotti e non tutti hanno la volontà di imparare quello che ‘non piace'”.

Poi si affretta a chiarire: “Non pensiate che sono io la difficile, non sono io a mandarle via, sono loro ad abbandonare il campo. Anzi -sottolinea – mi addoloro quando se ne vanno perché so io quello che mi aspetta: cominciare da capo a formarle, aspettare che imparino e riparare, per ovvi motivi, agli sbagliano che fanno… E poi?”.

“E’ dal 2008 che questa storia si ripete. Spesso mi sento dire: ‘ma te le sei fatte due domande?’. Veramente me le faccio tutti i giorni davanti allo specchio ma non trovo risposta.
‘Forse non le paghi, forse le maltratti, forse lavorano troppo per quello che le paghi’, e chi più ne ha più ne metta…”.

“Ho fatto crescere quest’attività con mille sacrifici e tante rinunce e mi dispiace molto sapere che sarò costretta a chiudere parzialmente per mancanza di personale. Saremo costretti a ridurre la vendita assistita, ridurre la parte dei consigli, quello che ho sempre amato. Ma io da sola non riesco ad accontentare tutti. Io c’è l’ho messa tutta ma in tutti questi anni non sono riuscita a trovare un’altra persona, tranne Veronica, che sposasse questa causa, che amasse questo lavoro e i prodotti che vendiamo”.

E infine: “Siate certi che non vi abbandoneremo, abbiamo troppo rispetto per voi che ci avete permesso di crescere e continueremo a crescere ‘diversamente’. Ci rinnoveremo e potrete acquistare tutti i nostri articoli sul nostro sito e-commerce e ritirare in negozio o farveli consegnare a casa. A breve sarà attivo il nostro nuovo negozio online. Voglio credere che non sarà la ‘fine’ ma solo l’inizio di una nuova avventura”.