L’AQUILA – Sono già tutte contenute nel Regolamento di polizia urbana dell’agosto 2016, quindi emanate dalla precedente amministrazione di centrosinistra, le norme “anti-botellon” che ora stanno ottenendo le gambe normative per poter essere applicate, attraverso l’annunciata e discussa ordinanza voluta dall’assessore al Commercio, Alessandro Piccinini.

“Il provvedimento riguarderà specificatamente il periodo 22 agosto-4 settembre e solo alcune zone – spiega ad AbruzzoWeb – e fa riferimento ai bivacchi con lo stoccaggio di alimenti e bevande. Se uno acquista una bottiglia di birra al supermercato può berla dove vuole, ma fermarsi in strada con l’automobile e mescere vino dai ‘bambinelli’ non si potrà fare. Questo in particolare in concomitanza con le manifestazioni in programma per la Perdonanza”.

Piccinini spiega che si tratta di un’ordinanza sperimentale che deve essere legata anche ai controlli, per questo l’amministrazione pensa alla predisposizione di turni straordinari degli agenti di polizia municipale per l’ultima parte dell’estate.

L’ordinanza sta facendo molto discutere, prima ancora che venga emanata, e la docente Giusi Pitari, già prorettrice dell’Università dell’Aquila, ha promosso un aperitivo in strada per manifestare contrarietà al provvedimento.

“Si commenta da sé il fatto che si organizzi una manifestazione senza conoscere i contenuti dell’ordinanza – fa osservare Piccinini – questo dimostra quanto si sia prevenuti. Mi fa specie che la promuove chi rappresenta l’istituzione universitaria. In ogni caso ho il sentore che la maggioranza dell’opinione pubblica chiede decoro e una movida disciplinata”.

E se da un lato c’è il popolo del botellon che rivendica spazi e libertà, dall’altro c’è quello dei gestori, che dal canto loro reclamano maggiore flessibilità delle norme, chiedendo in particolare che siano concessi ulteriori 15 minuti, oltre l’orario di chiusura consentito, per poter sgomberare i locali dagli avventori irriducibili, e che le rilevazioni del volume della musica, che solo recentemente è costato fior di multe a numerose attività, avvenga attraverso idonea strumentazione, e non siano lasciate alla discrezionalità degli accertatori. (m.sig.)