L’AQUILA – La scritta sghemba “Palazzo del Governo”, diventata uno dei simboli del terremoto e finita sulle pagine di tutti i giornali del mondo quando sotto di lei posarono il presidente americano Barack Obama e l’allora premier Silvio Berlusconi, rimarrà al suo posto, riallineata dopo i potenti colpi ricevuti quel tragico 6 aprile 2009.

Resterà lì anche se quello non sarà più l’edificio della Prefettura, ma dal 2016, secondo il progetto preliminare presentato questa mattina presso la sede del Consiglio provinciale del capoluogo, diventerà la sede unica della Provincia dell’Aquila.

Un “progetto modello” lo ha definito il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, che prevede il recupero e il restauro del palazzo della Prefettura e la demolizione e ricostruzione del palazzo dell’ente provinciale che si trova in via Sant’Agostino.

“Si tratta – ha spiegato il presidente – di un’intera area del centro storico che viene recuperata e questo progetto vuole servire da volano per la rinascita della città. La nuova sede servirà anche a superare i disservizi e gli sprechi dovuti a una pluralità di sedi dislocate nella città”.

Il  progetto prevede un importo lavori complessivo di 55 milioni e 700 mila euro, di cui 25,5 milioni stanziati dal Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche, 4,9 circa con fondi a disposizione della Provincia e il resto con risorse regolate da decreto n.24 del 24 novembre 2010 del commissario per la ricostruzione.

L’idea per il recupero è nata coniugando conservazione e rinnovamento, come hanno spiegato gli architetti Giulio Fioravanti e Luca Piccirillo e l’ingegnere Roberto Scimia che hanno lavorato al prospetto.

Accanto alla preservazione degli elementi di carattere storico monumentale, infatti, verranno inseriti elementi innovativi, come un parcheggio interrato per 140 posti auto sotto il nuovo palazzo che sorgerà in via Sant’Agostino e che verrà utilizzato in parte dai dipendenti e in parte, come ha annunciato lo stesso presidente Del Corvo, dalla cittadinanza, specialmente nelle ore di chiusura degli uffici.

Sarà anche possibile passeggiare all’interno del complesso attraverso numerosi percorsi pubblici coperti che metteranno in collegamento tra loro le piazze (Santa Maria di Bagno Prefettura) con via Sant’Agostino, attraversando le storiche corti interne.

Il progetto, innovativo anche dal punto di vista energetico, ambientale e bioclimatico, è stato concepito come una specie di “racconto”, hanno spiegato gli architetti, di quello che il complesso è stato nel corso della storia, fin dal ‘200, quando venne edificato.

Nel caso di un’eventuale scomparsa degli enti provinciali, il presidente Del Corvo ha promesso che “la sede verrà regalata alla cittadinanza”. Del Corvo ha anche colto l’occasione per sollecitare il Consiglio comunale ad approvare la ratifica dell’accordo di programma prima della scadenza dei 30 giorni dalla sottoscrizione, avvenuta lo scorso 22 novembre.