L’AQUILA – Sono soprattutto i giovani e gli adolescenti a vivere un diffuso disagio psicofisico e socio – relazionale, un disagio dovuto ad una realtà sociale profondamente modificata a L’Aquila dopo il sisma del 6 aprile 2009. Il progetto “I parchi della Salute” intende dare una risposta, proponendosi come luogo di aggregazione sociale, allo stress, alla depressione e al fenomeno della disgregazione familiare acuitisi in questa fase post terremoto in tutto il territorio del cosiddetto “cratere”.
Per la prevenzione di numerose patologie sociali si può trovare con l’arte e con l’esercizio della creatività un aiuto per armonizzare ed equilibrare pensieri, emozioni e sentimenti nei comportamenti e in nuove attività economicamente rilevanti.
“Si tratta – spiega l’ideatore del progetto Umberto Giammaria – di un insieme di interventi su alcune aree dell’Aquila e del territorio circostante. In particolare abbiamo individuato quattro zone: il parco cittadino di Collemaggio, quello del Vetoio per la sua vicinanza con l’ospedale San Salvatore, San Demetrio e il Bosco delle Felciara a Tornimparte. Le fasi di attuazione del progetto prevedono nell’immediato, l’attività di comunicazione innovativa per stili di vita più salutari e nel medio e lungo periodo la realizzazione e l’adeguamento delle strutture previste nel progetto”.
L’insieme degli interventi, infatti, sarà di grande contributo oltre che per la riduzione del disagio giovanile e per la riaggregazione sociale, anche per la nascita di una città territorio fondata su nuove connessioni e, appunto, sui Parchi della Salute. Un’ idea che piano sta diventando realtà grazie all’appoggio di tante istituzioni e in primis della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila e del Comitato Unicef Abruzzo e dell’Ordine dei Medici della Provincia dell’Aquila.






