L’AQUILA – Dopo l’indagine di AbruzzoWeb sugli impianti sportivi agibili all’Aquila a quasi quattro anni dal terremoto, ha voluto intervenire Roberto Nardecchia, uno dei responsabili della Scuola Minibasket Aquilano-Nuovo Basket Aquilano.

Nella nota Nardecchia ricorda tutti gli sforzi effettuati dalla sua società per realizzare all’Aquila un impianto sportivo da donare all’amministrazione comunale del capoluogo abruzzese.

“Non siamo in crisi né impantanati”, rilancia il dirigente, rifacendosi al titolo provocatorio scelto da questo giornale. (s.cas.)

LA LETTERA COMPLETA

Fatte salve le difficoltà da tutti avute e i disagi materiali e intimi che ognuno ha patito, noi come Scuola Minibasket L’Aquila-Nuovo Basket Aquilano non ci sentiamo, e non ci siamo mai sentiti, in crisi o impantanati. Facendo ancora salvo quanto già espresso su quello che ognuno si porta dentro per sempre nel cuore, vorrei rivendicare con orgoglio e senza la benché minima presunzione che tutti i nostri sforzi, dai primissimi giorni dopo il sisma, sono stati rivolti con veemenza e con successo a far si che tutti i ragazzi potessero continuare ad allenarsi e giocare i propri campionati di riferimento.

Senza farli sentire in crisi e evitando di piangerci addosso. Il 16 aprile 2009 eravamo già in campo in un torneo a Rieti; il 24 in uno a Napoli; da subito allenandoci in tutti i palazzetti della costa adriatica; portando a maggio nelle tendopoli gli Harlem Globe Trotters e coordinando l’arrivo di tanti altri campioni a luglio in un camp federale; ricominciando da settembre 2009 subito nella palestra agibile messaci a disposizione dal Comune di Tornimparte (e accessibile a tutti) in provincia dell’Aquila; potendo contare dalla fine dello stesso anno e poi dal 2010 sulle alcune palestre comunali e provinciali (accessibili a tutti); continuando a far divertire i nostri oltre 160 tesserati; vincendo come sempre tutti i campionati giovanili federali provinciali e alcuni regionali; girando in questi tre anni in lungo e largo per l’Italia e per l’Europa rappresentando LAquila; pubblicando un libro patrocinato dalla Fip, Federazione italiana pallacanestro e dal Comune dell’Aquila che è diventato un successo editoriale via web.

E, soprattutto, portando intanto avanti la costruzione di un complesso sportivo-sociale-ricreativo all’avanguardia in Italia, destinato a tutti i ragazzi aquilani e dedicato alla memoria di tre di loro che negli anni precedenti al sisma avevano indossato la canottiera della Scuola Minibasket L’Aquila.

Il PalaAngeli-prosolidar, che è stato realizzato a Sant’Elia (L’Aquila) e che con assoluta trasparenza verrà donato all’amministrazione di questa città, con affidamento pluriennale in gestione alla Scuola Minibaket L’Aquila, è stato realizzato con fondi raccolti esclusivamente dalla nostra società, fondi che nessuno ha mandato in città a pioggia dopo il terremoto (lo sappiamo bene tutti purtroppo), ma che sono stati trovati con fatica girando l’Italia veicolando un progetto evidentemente apprezzato per la sua valenza, vista l’assoluta importanza di alcuni partner.

Per finire, mi scuserai, ma vorrei rifuggire dalla logica del lamento, anche a nome dei nostri ragazzi, altrimenti poi avvaloriamo noi stessi quanti dalle altre regioni spesso ci tacciano di inerzia.

Alla nostra mentalità non appartiene la logica di aspettare che ci gettino il pesce nei momenti di difficoltà bensì quella di trovare con tutte le forze gli strumenti per costruire una canna da pesca.

Con affetto, Roberto Nardecchia.