L’AQUILA – Il Rotary club L’Aquila con una sobria cerimonia che si terrà sabato 22 settembre alle ore 11,30 in piazza IX Martiri restituirà alla città la “Montanina” ovvero la scultura bronzea datata 1929 opera del famoso scultore Nicola D’Antino, autore anche di altre statue presenti in città tra cui quella della Fontana Luminosa.

L’opera, posta al centro della fontana che abbellisce piazza IX martiri torna al suo posto completamente restaurata così come l’intero complesso monumentale.

“Abbiamo inteso far tornare a nuova vita un pezzo di memoria e di storia della nostra città. Un segnale di vicinanza e di ottimismo per tutti gli aquilani”, dice Rossella Iannarelli, presidente del Rotary club L’Aquila.

Dopo i danni del terremoto, la notte del 12 maggio 2013 la statua, oggetto di un tentativo di furto, fu ritrovata quasi completamente scollata dal proprio basamento. Successivamente fu “portata in salvo” da carabinieri e vigili del fuoco e trasportata in un deposito all’interno del Castello cinquecentesco.

Il progetto di restauro è del Rotary club L’Aquila che ha guidato una cordata che vede sostenitori dell’iniziativa anche i club Rotary di Lincelles (Francia) e di Mariemont (Belgio), della Fondazione Carispaq e della ditta Gavioli che hanno contribuito al finanziamento delle opere. 

Il restauro della “Montanina” è stato guidato dagli esperti della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’Aquila.

Alla cerimonia di riconsegna dell’opera d’arte saranno presenti le maggiori autorità cittadine e naturalmente l’invito a partecipare è esteso agli aquilani tutti.

Prima del taglio del nastro sono previsti gli interventi della presidente del Rotary Club L’Aquila, Rossella Iannarelli, del sindaco, Pierluigi Biondi, dell’architetto Antonio Di Stefano, della storica dell’arte, Letizia Tasso, dell’imprenditore Nino Gavioli, del professor Carlo Fonzi e del professor Massimo Casacchia.

LE ORIGINI DEL NOME “LA MONTANINA”

Molti si sono domandati l’origine del nome “La Montanina”. Una delle ipotesi è quella “romantica” e fa risalire tale appellativo ad un componimento poetico di Dante: la cosiddetta “canzone montanina“che ricorda un amore di Dante che nasce per una donna incontrata fra gente montanara del Casentino lungo l’Arno.

L’INTITOLAZIONE DELLA PIAZZA

La statua dello scultore Nicola D’Antino, costruita nel 1929 è ubicata nella piazza che ricorda l’eccidio dei nove giovani da parte dei nazisti avvenuto il 23 settembre del 1943. Questo drammatico evento fu tenuto nascosto e solo il 14 giugno del 44 furono ritrovati i resti dei poveri giovani e subito dopo il 18 giugno la piazza cambio nome. Il nome precedente ricordava il 28 ottobre ricorrenza della marcia su Roma del 1922. Non è quindi un caso che si e’voluto intestare quella piazza a giovani eroi che avevano cercato di contrastare la presenza tedesca a L’Aquila.

IL LAVORO DI RESTAURO DELLA “MONTANINA”

La fontana e la statua subirono sia danni dal terremoto e furono sottoposte, dopo il sisma, ad atti vandalici e ad un tentativo di furto nel maggio del 2013 per cui fu deciso di custodirla all’interno della fortezza spagnola. La fontana e la statua nella loro originaria bellezza sono state restaurate grazie alla ditta Gavioli.

Infatti la scultura bronzea presentava una disomogeneità superficiale dovuta ad accumuli compatti di depositi uniti alla presenza di zone ossidate. Al fine di conservare la cromia originale il primo intervento di restauro è consistito nell’asportare lo strato periferico, alterato e decoeso, utilizzando puntualmente sistemi meccanici quali micro frese e bisturi. In seguito il metallo è stato pulito con acqua demineralizzata e detergenti tensioattivi. Il trattamento anticorrosivo è stato eseguito con bentriazolo diluito. Infine, mediante una reintegrazione cromatica è stata effettuata una riequilibratura della patina. La protezione superficiale è realizzata con cera sintetica microcristallina lucidata a panno. Infine è stato infine ripristinato il sistema di adduzione dell’acqua interno alla scultura.

Nel corso del restauro della statua la ditta Gavioli ha aderito ad una proposta della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Aquila, nella figura dell’architetto Antonio Di Stefano e della storica d’arte Letizia Tasso, ed ha aperto alla osservazione della popolazione le fasi dei lavori sulla statua avvenuti in alcuni locali di via Simonetto, spazio limitrofo alla piazza messo generosamente a disposizione dalla famiglia Floris, creando così una sorta di laboratorio aperto a tutti gli interessati che hanno così potuto seguire non solo il restauro della fontana ma anche il lavoro sulla statua fino al completamento dell’opera.

LA GAVIOLI RESTAURI

L’impresa Gavioli ha realizzato (sostendo in proprio gran parte delle spese) il restauro della statua e della fontana di piazza IX martiri. La Gavioli Restauri srl è il risultato dell’evoluzione di una interessante storia imprenditoriale italiana iniziata nel 1972 dall’Impresa “Gavioli Dino” che, seguendo le orme di una pluriennale esperienza familiare ha dato vita ad altre aziende quali la “Gavioli Arte e Restauri srl” e la “Gavioli Restauri srl”.

Da oltre un quarantennio opera nel consolidamento e restauro di edifici storici (legge 1089/1939). In passato ha eseguito, e tuttora ha in corso di esecuzione, lavori di particolare pregio su edifici sia pubblici che privati in tutto il territorio nazionale. L’Impresa da tempo è tra le aziende leader nel settore del consolidamento e restauro, recupero e valorizzazione del patrimonio monumentale, artistico, architettonico ed archeologico e nei servizi connessi a tali attività: perizie e progettazioni, diagnostica, interventi preventivi, attività manageriali e di consulenza.

L’impresa dispone di un organico di professionisti, specialisti e maestranze selezionate che operano con estrema professionalità e passione nel rispetto per l’arte e per i valori storici e culturali; infatti è stata inserita tra le imprese di fiducia di varie soprintendenze e di altri enti nazionali. Nello svolgimento di tale attività l’Impresa ha maturato una specifica e riconosciuta specializzazione nel campo del restauro, del consolidamento e manutenzione di beni immobili sottoposti a tutela, recupero e restauro di elementi lapidei, nel restauro e manutenzione di superfici decorate e beni mobili di interesse storico ed artistico, restauro di opere d’arte, dipinti, affreschi, restauri lignei e lapidei; l’Impresa è specializzata inoltre nel consolidamento di terreni e opere speciali di sottosuolo, e nella costruzione e consolidamento di nuovi edifici civili e industriali utilizzando tecniche e materiali innovativi nel campo dell’edilizia.

L’ITER SEGUITO DAL ROTARY PER FINANZIARE IL RESTAURO – LA CHARTE TRA I CLUB ROTARY DI MARIEMONT, LINSELLES E L’AQUILA

Dopo i tragici fatti del 6 aprile 2009 i mezzi di comunicazione e le televisioni del mondo accesero i riflettori sull’Aquila. Tantissimi i contatti ricevuti anche dal Rotary Club L’Aquila.

Tra tutti, l’allora presidente Massimo Buccella seppe valorizzare i rapporti con gli amici di un club Belga, Mariemont, stimolato anche dalla vivace generosità di un sincero amico rotariano italo belga, Luciano Iacono.

Negli anni successivi i rapporti non si sono mai interrotti fino a che, nel corso dell’anno rotariano 2013-2014, con la presidenza di Franca Fanti, è stato perfezionato all’Aquila il gemellaggio con il club Rotary di Mariemont. Dal 5 all’8 maggio 2016 una delegazione del Rotary Club L’Aquila, guidata dal Presidente Luca Bruno, si è recata in Belgio per ribadire i termini del gemellaggio che portò alla stipula di un ulteriore accordo che coinvolgeva il Rotary Club dell’Aquila, il Rotary Club di Mariemont e il francese Rotary Club Linselles di Lille.

Nel corso dell’incontro del 7 maggio 2016, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Belgio Vincenzo Grassi, è stato siglato dai presidenti dei tre club un protocollo d’intesa per la promozione di progetti ed iniziative volte a saldare i legami tra i tre club.

L’accordo prevedeva la realizzazione al di fuori dei propri confini locali degli obiettivi sociali e di servizio dei club nel segno dell’amicizia, della solidarietà e della collaborazione e rende in tal modo possibile l’accesso ai fondi riservati ai progetti globali della Rotary Foundation.

I tre presidenti hanno dunque firmato la “Charte”, la “Carta”: l’accordo con il quale i tre club si sono impegnati a sostenere progetti di respiro umanitario, versando una quota per la realizzazione di un progetto, selezionato a turno da uno dei tre Club. Dal 14 al 17 ottobre 2016 una delegazione dei due club di Mariemont e di Linselles ha visitato L’Aquila. Durante l’incontro, tenuto per dare concreta applicazione agli accordi siglati con la Charte, sono stati siglati i primi atti che impegnavano i Club di Mariemont, Club promotore del progetto, Linselles e L’Aquila a condividere un primo progetto finalizzato a realizzare un ponte pedonale in Bolivia, progetto che vedeva la presenza attiva del club dell’Aquila come finanziatore nella misura di 3000 euro. Il 24 aprile 2017 una delegazione del club dell’Aquila si è recata a Linselles, cittadina poco distante da Lille, e ha previsto parte alla relazione di aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori di costruzione del ponte da parte del presidente di Mariemont.

La Charte prevedeva che si identificasse una commissione specifica per tenere i rapporti trilaterali. Pertanto a Linselles si è proceduto alla nomina dei tre membri che rappresentassero il club dell’Aquila nelle persone di Massimo Buccella, Luca Bruno e Massimo Casacchia.

Il primo progetto comune realizzato nel 2017 sotto l’ombrello della “Charte”, ideato e coordinato dal Club di Mariemont, è stato portato a compimento: oggi è perfettamente fruibile quel ponte pedonale in Bolivia, definito il “ponte dell’amicizia” perché mette in comunicazione due paesi vicini in linea d’aria ma separati da una vallata.

Secondo gli accordi contenuti nella Charte, il Rotary Club dell’Aquila è il capofila del secondo progetto definito dall’attuale Direttivo per l’anno 2017-2018. Così, per il corrente anno sociale il Club dell’Aquila, dopo aver valutato progetti alternativi, proponeva la realizzazione del restauro e risanamento conservativo della fontana di piazza IX Martiri a L’Aquila.

I club partners sono stati perciò aggiornati ed informati dei particolari costruttivi e finanziari del progetto ed hanno di buon grado accettato di co-finanziare le opere nello spirito della Carta firmata quel 7 maggio 2016 a Mariemont.