L’AQUILA – Riceviamo e pubblichiamo una nota firmata da Roberto Montagnani (Ugl L’Aquila).

LA NOTA COMPLETA

Alcune famiglie, in condizioni di fragilità sociale, hanno rappresentato a questo sindacato le loro problematiche inerenti la possibilità di avere un alloggio dal Comune dell’Aquila.

Tutte famiglie che hanno presentato regolare domanda e chiedevano al sindacato stesso di vedere l’andamento delle loro pratiche. Una famiglia in particolare presenta una situazione di profondo disagio e malessere più volte denunciato anche sulla stampa senza che sia stata trovata alcuna soluzione da parte del Comune.

Siamo in presenza di una famiglia che ha un figlio con gravi problemi di deambulazione e che non può uscire dall’alloggio in quanto presenta barriere architettoniche enormi infatti deve essere sollevato e trasportato dai genitori percorrendo una scalinata esterna di due rampe di scale.

Il padre è nell’angoscia e disperazione totale. Altre due famiglie presentano forti criticità sociali e chiedono assistenza. Con queste problematiche il sindacato ha chiesto informazioni all’ufficio Casa del Comune in via Rocco Carabba. È stato esposto alla dirigente dott/ssa Aniceti se si poteva sapere a che punto erano le pratiche della graduatoria.

Con disappunto e secondo noi violando le più normali regole democratiche è stato risposto che non si poteva dare nessuna informazione perché si violava la legge.

È da precisare che le informazioni sono state chieste dal Segretario di Assocasa-UGL e che in questa veste è stata protocollata la domanda come prevede il DPR  1035/72 a partecipare alla commissione per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica ed avere tutte le informative e comunicazioni relative alle graduatorie e assegnazioni degli alloggi di
proprietà del Comune di L’Aquila.

Oggi il  cittadino ha bisogno di trasparenza e al sindacalista compete questo compito istituzionale. Riteniamo che questo comportamento arbitrario del dirigente di cui sopra abbia leso la dignità e l’immagine di questa OO.SS. Limitando la propria azione sindacale e pertanto ci riserviamo di attivarci nelle opportune sedi legali al fine di impedire il ripetersi di quanto su esposto.