L’AQUILA – Entro il prossimo mese di aprile potrebbe aprire finalmente il palazzetto dello sport Papa Giovanni XXIII di Paganica, popolosa frazione dell’Aquila, realizzato grazie a una donazione post-sisma della Caritas Diocesana di Bergamo, e di proprietà della Curia aquilana. Inaugurato nel giugno 2012, ma poi rimasto chiuso.

A confermarlo ad AbruzzoWeb gli uffici comunali dell’Aquila, che svelano finalmente qual è l’ultimo scoglioda superare di questa tormentata vicenda: la realizzazione del parcheggio. I motivi della mancata riapertura, per la popolazione e le tante associazioni sportive di Paganica, finora erano una sorta di mistero eucaristico. E con l’ultima emergenza sismica è risultato a molti incredibile che una possibile area di accoglienza avesse ancora le porte serrate.

Un incontro risolutivo si è tenuto il 25 gennaio tra rappresentanti della Curia aquilana e del Comune. Sul tavolo proprio l’ultimo scoglio burocratico: la cessione delle aree del parcheggio, che la Curia, come qualsiasi proprietario di un nuovo edificio privato deve cedere alla collettività, in base alle convenzioni urbanistiche. Si è stabilito, da quanto si apprende che al Comune sarà ceduta un area di 500 metri quadri, che non sarà però diviso fisicamente dalla restate parte di parcheggio privato, a servizio degli utenti del palazzetto.

Si è anche convenuto che la Curia realizzare l’illuminazione in modo tale da servire anche la parte pubblica, e in questo modo il Comune, ovvero i cittadini, risparmieranno soldi delle bollette.

A questo punto si potrà procedere ai lavori, non appena sarà approvato dal Comune il progetto esecutivo che la ditta incaricata consegnerà a giorni. Maltempo e altri clamorosi inghippi burocratici permettendo, entro aprile i lavori saranno conclusi e a quel punto il palazzetto avrà tutte le carte in regola per aprire i battenti. Visto che ha già l’agibilità strutturale e tutte le autorizzazioni.

Sarà anche sottoscritta una convenzione tra il donatore, la diocesi di Bergamo e il Comune per definire la possbilità di utilizzo del palazzetto da parte delle scuole aquilane.

L’intenzione della Curia è quella di affidare al gestione alla locale parrocchia, che poi potrà sottoscrivere convenzioni con le varie associazioni sportive.

I ritardi dell’ apertura del palazzetto sono stati dovuti principalmente agli allacci delle utenze, ed anche agli  scavi antincendio,  in quanto l’impresa di Bergamo che doveva realizzarli è fallita. Problemi però tutti risolti, anche se in “solo” quattro anni. Miracoli della burocrazia italiana. Filippo Tronca