L’AQUILA – Dall’ex presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Carlo Benedetti, agli ex assessori Pietro Di Stefano ed Emanuela Di Giovambattista, c’era mezzo Partito democratico alla cena nel capoluogo di Articolo Uno-Movimento democratico e progressista, organizzata con il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.
Il passaggio dal partito di Renzi al neonato movimento degli scissionisti Bersani e D’Alema, di cui si vocifera da tempo, sembra diventato più concreto dopo la cocente e imprevista sconfitta alle elezioni comunali con la debacle al ballottaggio del candidato sindaco Americo Di Benedetto.
A strizzare l’occhio a Mdp ci sarebbe anche il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci che, tuttavia, non ha partecipato al convivio di ieri sera alla Capannina Lo Zio, dove invece c’erano molti altri del Pd. “La battaglia si fa da dentro”, ripete spesso a chi lo interroga sulla prospettiva di una sua uscita dai dem.
A fare da pontieri, il coordinatore locale di Articolo Uno, Fabio Ranieri, e il consigliere comunale Giustino Masciocco, ieri sera alla cena insieme, tra gli altri, agli ex consiglieri Giorgio Spacca e Guido Iapadre.
Ha fatto capolino anche l’ex consigliere di Rifondazione comunista Enrico Perilli. Questi ultimi hanno tutti un percorso comune, o quasi, e non è escluso che possano ritrovarsi nell’agognata ‘casa comune’ della sinistra che si sta provando a costruire a livello nazionale.
Ieri sera, poi, c’era anche Mario Schettino, segretario dei Giovani democratici dell’Aquila e braccio destro di Adb in campagna elettorale. (m.sig.)




