L’AQUILA – “Nessun difetto di comunicazione, dicono che ci hanno avvisato, ma noi non siamo stati contattati proprio da nessuno, altrimenti mia moglie non avrebbe nemmeno chiesto un giorno di ferie a lavoro”.
Replica così all’Azienda sanitaria locale il padre del bambino che due giorni fa ha denunciato la mancata visita oculistica al figlio al San Salvatore.
Si tratterebbe, quindi, a detta dello stesso, di una più semplice dimenticanza e, a conferma di tutto ciò, lo dimostra il fatto che l’altra mattina il ragazzino e i genitori non fossero gli unici in attesa di un consulto presso il reparto.
“Non è vero che eravamo gli unici presenti – precisa l’uomo ad AbruzzoWeb – C’era anche altra gente che, però, ha poi preferito andare via e non denunciare a nessuno l’accaduto. In ogni caso, credo si sia trattato di un problema relativo al centro unico di prenotazione o di una dimenticanza, piuttosto che di un difetto di comunicazione vero e proprio”.
Quanto al fatto che la Asl continui a negare il disservizio, dato che il bambino alla fine è stato comunque visitato da un medico presente in reparto, l’uomo precisa come, in realtà, ciò sia potuto accadere solo “grazie alla tempestività dell’Ufficio relazioni con il pubblico”.
“In realtà, all’inizio, probabilmente per problemi interni al reparto, si erano addirittura rifiutati di visitare mio figlio – conclude – è stato solo quando abbiamo contattato l’Urp che un medico si è prodigato per visitare mio figlio”.



