L’AQUILA – “Comprendo lo stato d’animo di un sindaco che ha vissuto la tragedia del terremoto, io ho conosciuto Cialente in quelle giornate, mi rendo conto che si sentr tradito perché qualcuno dei suoi viene coinvolto in certe vicende. Ma lui è stato eletto dagli aquilani, deve difendere la città e i suoi cittadini a prescindere dalle tessere di partito”.
Lo afferma Altero Matteoli, senatore di Forza Italia, intervenuto stamani all’Aquila nella sede comunale di Villa Gioia, insieme all’esponente di Forza Italia e assessore regionale alla Protezione civile, Gianfranco Giuliante, all’indomani del ritiro delle dimissioni che il sindaco del capoluogo abruzzese, Massimo Cialente, aveva presentato allo ‘scoppio’ dell’inchiesta ‘Do ut des’ su presunti tangenti legate agli appalti della ricostruzione post-sisma.
“Alla città non fa bene questo continuo dimettersi e ritirare le dimissioni, sotto certi aspetti rischia di rendersi ridicolo e non lo merita, per la persona e perché gli aquilani lo hanno eletto. Continui a fare il sindaco, lo faccia nell’interesse della città. Chieda al governo di mantenere gli impegni presi e al parlamento di trovare le risorse per completare la ricostruzione dell’Aquila”, dichira Matteoli.
“Il Parlamento – continua – deve prendere un impegno con L’Aquila, visto che il governo non prende iniziative forti. Noi parlamentari dobbiamo far approvare qualche emendamento che possa consentire la ricostruzione totale della città”.
Per il senatore di Forza Italia, la proposta sulla ‘intercettazione’ di 1 miliardo di euro dal rientro dei capitali dalla Svizzera “è assolutamente impraticabile”.
GIULIANTE, ”TRIFUOGGI NOMINA-ESCAMOTAGE, SERVONO PROPOSTE CONCRETE”
“Si deve essere credibili con una proposta – le parole di Giuliante – in base alle proposte di volta in volta l’appoggio non mancherà. Ma non si può continuare a navigare a vista”.
“La nomina dell’ex procuratore della Repubblica, Nicola Trifuoggi, è un escamotage, perché Cialente si era infilato in un cul-de sac – continua Giuliante – lo stesso Trifuoggi si è già calato nella politica accettando subito una proposta dal centrosinistra, dopo aver affermato di essere stato imparziale nella sua vita da magistrato e di aver dovuto riflettere se invece la proposta gli fosse arrivata dal centrodestra”. (r.s.)
MATTEOLI: “CHIODI OTTIMO CANDIDATO”
“Gianni Chiodi è un ottimo candidato del centrodestra, è l’uscente, ha avuto la sfortuna che a pochi mesi dalla sua elezione c’è stato il terremoto dell’Aquila, ma ha fatto molto bene”.
Ha poi detto Matteoli sulle elezioni regionali del prossimo 25 maggio.
“La sua candidatura serve a ricompattare il centrodestra che si è recentemente scisso – ha continuato – non credo che ci sia qualcuno del Ncd che vuole votare a sinistra visto che la separazione c’è stata per un fatto politico serio legato all’appoggio al governo, ma in tutte le dichiarazioni gli esponenti del nuovo centrodestra confermano che fanno parte della coalizione”.
“Mi sono chiesto di come il Pd possa accettare questa condizione, nella prima repubblica non sarebbero successe queste cose – ha concluso – nella politica moderna c’è molta fantasia”.






