L’AQUILA – “Forse gli esponenti di Rifondazione comunista dei manifesti affissi all’Aquila, avranno notato solo la firma del personaggio ‘Mafalda’ e non il contenuto degli stessi, altrimenti, non si riuscirebbe a comprendere come esponenti politici giustifichino deplorevoli battute e attacchi così gravi”.

Lo afferma il coordinatore provinciale del Popolo della libertà (Pdl) dell’Aquila, Massimo Verrecchia, in merito all’intervento di esponenti di Rifondazione comunista sui manifesti contro i deputati del Pdl.

“Il contenuto offensivo dei manifesti – ha aggiunto Verrecchia – non viene certo ridimensionato dal nome di Mafalda. Da questa vicenda, sono convinto che lo stesso creatore del fumetto, Joaquin Lavado, in arte Quino, avrebbe preso le distanze”.

“Lanciare il sasso e nascondere la mano è da vigliacchi – ha concluso – ancora una volta questa sinistra guarda agli esponenti del Pdl non come avversari politici ma come nemici da abbattere. È un atteggiamento che rischia di diventare ancora più grave e deprecabile dello stesso contenuto dei manifesti”.

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