L’AQUILA – Prati curati e un parcheggio nuovo di zecca da un lato, macerie e rovine dall’altro.

È ricco di contrasti e paradossi questo 2 novembre per il cimitero comunale dell’Aquila, oggi meta di numerosissime persone in visita ai propri cari defunti.

Di nuovo, come da tre anni a questa parte e come denunciato più volte da AbruzzoWeb, gli aquiloani dovranno fare lo slalom tra le macerie dei loculari danneggiati dal terremoto del 2009, e osservare come alcuni degli edifici più antichi di questo camposanto che, è bene ricordarlo, nella sua parte più antica è un cimitero monumentale, siano ormai abbandonati a loro stessi.

Non c’è solo la violenza del terremoto, ma anche il logorio del tempo e delle intemperie a sfigurare, dopo tre anni e mezzo, le palazzine dove riposano i defunti.

Il Comune, attraverso l’assessore Alfredo Moroni, fa sapere che qualcosa si sta muovendo e che dopo l’inserimento dei 5 milioni (stanziati nel decreto numero 78 dello scorso anno firmato dal commissario per la ricostruzione) nel bilancio del’ente, si accelererà sulla presentazione dei progetti esecutivi, per questo cimitero e quelli delle frazioni, per poter partire con i lavori nella primavera del 2013.

Mentre i lavori di ricostruzione sono fermi, il paradosso è che la manutenzione viene comunque eseguita. Il verde è stato sistemato pochi giorni fa e sono stati ultimati i lavori per la realizzazione di un parcheggio su via Acquasanta, accanto a uno degli ingressi del cimitero.

Insomma, verde e macerie. Per il quarto giorno dei morti del post sisma aquilano.

MORONI: “UNA VERGOGNA, MA A PRIMAVERA AL VIA I LAVORI”

“Non si può più aspettare, è vergognoso”.

Lo ammette anche l’assessore comunale con la delega ai Servizi cimiteriali Alfredo Moroni che la situazione di degrado del cimitero aquilano non è più tollerabile, facendo anche un piccolo ‘mea culpa’: “Si è un po’ dormito in questi anni – dice -la lentezza ha riguardato sia la disponibilità delle risorse sia l’attenzione rispetto alla progettazione”.

“In primavera spero si possa iniziare con i lavori – prosegue – anche non avendo a disposizione tutti i soldi, procederemo per stati di avanzamento con erogazioni parziali di somme”.

L’assessore comunque tiene a sottolineare quanto è stato fatto in termini di manutenzione. “Sono stati eseguiti interventi di pulizia, è stato anche realizzato un campo per nuove tombe a terra. Inoltre sono stati stanziati 244 mila euro per la pavimentazione e la sistemazione di lapidi a terra più malmesse”.

Chi si sta occupando dei progetti è Mario Di Gregorio, dirigente del settore Ricostruzione del Comune, che spiega: “i primi appalti riguarderanno il rifacimento del loculario che si trova a destra del monumento dedicato ai Nove Martiri, la chiesa dedicata a San Giuseppe dei Minimi e la camera mortuaria, tutti edifici resi inagibili con il terremoto”.

Tra i progetti anche la realizzazione di un forno crematorio con la sala del commiato, e la demolizione del loculario enorme, di colore grigio, mai utilizzato perché non a norma che verrà realizzata tramite un project financing.