L’AQUILA – “L’aria che respiriamo in questa città non è buona, è una sensazione palpabile che passa tra bocca e gola specie passando attraverso il centro storico”.

L’accusa è dell’ex sindaco dell’Aquila e senatore, Enzo Lombardi. “Il problema molto probabilmente è da imputare alla presenza massiccia di cantieri – spiega – Ovviamente era inevitabile, siamo come città il più grosso cantiere d’Europa, ma evidentemente a mio parere non è stata data un’attenzione maggiore in sede di smaltimento e trasporto macerie”.

Polveri sottili, residui di amianto, sono queste le materie che vanno ad inquinare l’aria, a cui si riferisce Lombardi.

E basta vedere la foto spedita da un lettore, con un camion che a bella posta conduce macerie fumanti, senza alcuna protezione, da un lato all’altro della città, per rendersene conto.

Ma il non è da imputare solo ai lavori massicci conseguenti al terremoto, l’aria è inquinata e gli esperti di settore stanno studiando il problema da decenni, problema sollevato in questi giorni anche da testate nazionale.

Il quotidiano La Stampa ha pubblicato uno studio recente che ha evidenziato un’altissima concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera, concentrazione non percepibile a naso nudo, essendo inodore, ma pericolosissima a lungo andare per la salute.

Lombardi, intanto, promette di tenere il problema sotto controllo, “con l’Associazione che presiedo, Aquilae Urbis, che riunisce gli ex amministratori della città, ci proponiamo di suonare la sveglia alla cittadinanza, con la finalità di fare da supporto a chi sta amministrando a prescindere dal colore politico”.

“Cercheremo di sensibilizzare anche chi di competenza sul problema dell’aria che respiriamo, per far modo di non trovarci, a breve, nell’emergenza”, conclude.