L’AQUILA – Punta a continuare tutta la settimana l’occupazione del liceo Scientifico Bafile dell’Aquila, cominciata questa mattina.

Numerosi i ragazzi che hanno aderito e passeranno la notte nell’istituto, guidati dagli “anziani” che, tra le altre cose, hanno organizzato corsi alternativi da seguire.

Quelli più in voga sono il corso sulla manovra finanziaria, il dibattito su Calciopoli e il corso sulla scuola pubblica e sulla riforma Gelmini, seguìti da corsi più leggeri come quello da deejay o di hip-hop.

Arrabbiati e stanchi di ciò che stanno subendo ormai da tre anni, gli studenti hanno espresso le loro opinioni sia sulla manovra e la riforma Gelmini, sia sui disagi che si vivono all’interno del Liceo.

I motivi principali li spiega Giulia Tresca, candidata alla rappresentanza d’istituto. “Protestiamo contro l’art.19 del Ddl Gelmini, che taglia i fondi alla ricerca, e contro la manovra finanziaria. Tra le conseguenze toglieranno i prof di sostegno e metteranno un unico preside per mille alunni, accorpando le scuole (come sta già succedendo per la scuola media Carducci e lo Scientifico, ndr)”.

La giovane ci tiene a specificare che “non abbiamo costretto nessun alunno a occupare, ognuno è stato libero di scegliere se fare lezione o protestare, ma la maggioranza ha appoggiato l’occupazione e si è unita a noi”.

Giuseppe invece preferisce parlare dei corsi che, dice, “sono molto interessanti: c’è quello sulla riforma Gelmini sensibilizza notevolmente lo studente sulle problematiche del nostro Paese e dovrebbero iniziare anche corsi che trattano di musica, arte e recitazione”.

Roberta è invece indignata per “l’incoerenza che gli organi amministrativi mostrano nei confronti degli studenti. Si parla tanto di sicurezza – accusa – e infatti non possiamo sostare nei corridoi, non possiamo avere le macchinette perché si creerebbero affollamenti e, in caso di scossa, ci sarebbero problemi, ma poi cosa succede? Relegano 25 studenti in uno spazio insufficiente a contenerli”.

È la volta di Nicoletta, candidata anche lei con una delle liste, che rimarca l’importanza dei corsi. “Servono a sensibilizzare notevolmente i ragazzi sulle problematiche sociali, e speriamo di riuscire nel nostro intento, anche per far vedere che non l’abbiamo presa solo per perdere una settimana di scuola”.

“Verranno a trovarci professori di filosofia e arte e un rappresentante della Cgil che terrà un convegno, mentre stanotte i maggiorenni rimarranno a dormire qui. Cosa penso dell’occupazione? Che è l’unico modo per farci sentire”.

L’ultima a parlare è Ilaria D’Onofrio. “Speriamo proprio che questa protesta duri tutta la settimana, anche se dipende dalla serietà con cui gli studenti prenderanno questa occupazione. Dico solo che se continuerà come oggi, riusciremo almeno in parte nel nostro intento”.