L’AQUILA – Percorsi formativi alla scoperta delle potenzialità fisiche, del rapporto con lo spazio, lo sviluppo di capacità mentali e di concentrazione, l’esplorazione delle dinamiche dei rapporti di gruppo e della comunicazione.

Il progetto “L’isola del teatro”, presentato questa mattina nella sede comunale di via Filomusi Guelfi, all’Aquila, si ripropone di ricucire nuovamente, dopo il sisma del 6 aprile 2009, il tessuto sociale aquilano, partendo dai più giovani, con corsi teatrali rivolti a bambini e ragazzi, dai 5 ai 20 anni, che vogliono diventare attori della loro vita e di ciò che li circonda.

In collaborazione con il Cipa Sulmona, Agesci L’Aquila 2 e il Comune dell’Aquila, l’iniziativa ideata dall’associazione teatrale Teatrabile, è stata realizzata grazie al bando della direttiva 383 per la promozione sociale, rivolto ai territori delle province colpite dal sisma. Il progetto dell’associazione aquilana è arrivato secondo, “guadagnando” 50 mila euro da destinare all’iniziativa. Prima dell’associazione aquilana, solo una di Modena.

“L’isola del teatro è un’iniziativa incentrata sull’animazione a fini sociali, pedagogici e giovanili – spiega Eugenio Incarnati, rappresentante di Teatrabile – l’intervento di psicologi e psicoterapeuti lo renderà un osservatorio sulle emergenze inascoltate dei ragazzi. Si creeranno contesti in cui le energie del gruppo convoglieranno insieme, a servizio della comunità, per realizzare eventi culturali aperti a tutti”.

Donatella Tomassi, psicologa del Centro per lo sviluppo e la genitorialità, spiega come sia necessario “ricercare una rete di supporto dove i genitori si possono confrontare tra loro e condividere le esperienze in relazione ai loro figli”.

“Siamo orgogliosi di essere riusciti a presentare il progetto in pochi giorni, ottenendo un punteggio altissimo – spiega Concetta Trecco, capogruppo Agesci L’Aquila 2 – La location dove si concentreranno le iniziative sono piazza d’Arti,la Casa del teatro e quella del Volontariato”.

È proprio Gianvito Pappalepore, responsabile della Casa del Volontariato, a proporre una riflessione generale riguardo la difficile situazione in cui versa il capoluogo abruzzese: “Questa iniziativa merita una riflessione di carattere generale. Il nostro auspicio è che il nuovo assessore alle Politiche Sociali, Emanuela Di Giovambattista, entri nel merito dei programmi di sviluppo sociale, in quanto ritengo che questo sia l’ultimo anno che il ministero dia una preferenza sui territori del cratere. Sta a noi, in quanto associazionismo, e all’amministrazione comunale insieme agli enti che si occupano della ricostruzione sociale, dare continuità”.

“Se si creano interessi e aspettative in relazione alla direttiva 266 e 383, grazie alle quali sono stati finanziati già 6 progetti, continueremo a sviluppare capacità progettuale che è frutto dell’emergenza. Dobbiamo creare sinergia con la pubblica amministrazione – conclude Pappalepore – sviluppare progetti con una pianificazione comune”.

I percorsi sono composti da moduli di 20 ore ciascuno, durante le quali si terranno anche incontri con altre compagnie coinvolte.

“Il progetto inizierà nei primi giorni di agosto e le iscrizioni non hanno scadenza”, conclude Incarnati.

I ragazzi saranno suddivisi per età.

Per informazioni e iscrizioni è possibile chiamare i numeri 3296777332 o 3332780590.