L’AQUILA – “Nel mio palazzo, nel quartiere di San Sisto, vicino al quale c’è uno dei tralicci della doppia linea ad alta tensione da 150 e 220 chilovolt, si sono avuti, nel corso degli ultimi 10 anni, ben quattro casi di malattie ematologiche (tre linfomi non-hodgkin tipo follicolare-attualmente in trattamento, un caso di leucemia – paziente deceduto per tale motivo) e un non meglio inquadrato caso di displasia ematica”.
Lo scrive in una lettera alla nostra redazione Federica Marola – dottore in Medicina e Chirurgua presso l’Ospedale ‘San Salvatore’ dell’Aquila – “dopo aver letto l’articolo sulla proposta del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, relativo allo spostamento della linea elettrica che attraversa Pettino, San Francesco e il Torrione”.
“Ora – le parole della dottoressa Marola – ho sempre avuto il forte sospetto che il motivo di una così straordinaria concentrazione di tumori ematici all’interno dello stesso palazzo potesse essere dovuta a qualche causa ambientale, e facilmente il pensiero è corso a quel traliccio che svetta vicinissimo al mio e agli altri palazzi della zona. Mi ero già documentata nel ricercare casi simili, però purtroppo per il fatto che la classificazione di cangerogenicità è ancora incerta ho visto che difficilmente si era mai riusciti a fare qualcosa in merito. Se questa iniziativa del sindaco dovesse andare in porto, certamente sarebbe un vantaggio per l’intera comunità aquilana, in termini di salute”.
“Per questo vorrei invitarvi a fare una piccola indagine se possibile e vedere se ci sono stati altri casi simili a quelli del mio palazzo. Scrivo a voi di questa cosa, in quanto siete stati i primi a trattare l’argomento”, conclude la sua lettera la dottoressa.





