L’AQUILA – Inizieranno domattina i lavori di rifacimento dei tetti dei Moduli abitativi provvisori di Pianola all’Aquila, scoperchiati dal forte venti dello scorso 11 gennaio.
I lavori costeranno 167 mila euro e sono stati affidati con procedura di somma urgenza alla ditta Generale costruzioni Soccodato Srl di Frosinone, dopo che nella notte dell’11 gennaio il vento forte ha scoperchiato i tetti di 5 Map.
I danni riportati dalle strutture provvisorie sono stati ingenti: il vento ha infatti staccato la guaina bituminosa a copertura dei tetti, i pannelli di coibentazione e divelto le antenne televisive, sbalzando inoltre il materiale a terra e costituendo un pericolo “per la pubblica e privata incolumità”, come si legge dal verbale di somma urgenza a firma del geometra Carlo Bolino, responsabile del servizio Progetto Case e Map.
Prima dell’intervento definitivo, gli operai del Comune hanno lavorato senza sosta per sistemare provvisoriamente le guaine degli alloggi colpiti dal maltempo per evitare infiltrazioni di acqua e scongiurare così uno spostamento delle famiglie, la maggior parte delle quali costituite da persone anziane.
Le opere di risistemazione dei tetti riguarderanno le piastre 3, 8, 9, 11 e 13 e dureranno circa 15 giorni.
Una situazione di pericolo quella di lunedì notte che torna a riproporre il problema della qualità scadente dei materiali con cui sono stati realizzati i Map che richiederebbero interventi di manutenzione ordinaria “continui che il Comune non può permettersi – aggiunge la dirigente del setore Ricostruzione pubblica e Patrimonio Enrica De Paulis – I soldi con i quali opereremo sui Map di Pianola sono provenienti infatti da fondi di bilancio”.
Come precisa la dirigente, inoltre, nell’anno 2014 gli interventi per la manutenzione straordinaria di Map e Progetti Case sono stati tutti a carico del Comune.
“Nelle delibera Cipe dei primi mesi del 2015 sono stati stanziati dei fondi per la manutenzione straordinaria del 2015 e 2016 ma a oggi non abbiamo ancora visto mezzo euro – puntualizza – Il problema è proprio quello delle risorse immediate per coprire emergenze del genere, quando si verificano. Ricordo che abbiamo ben 5 mila alloggi di cui occuparci”.
La De Paulis precisa inoltre che sempre meno sono anche gli introiti provenienti dai canoni “che dovrebbero versare gli assegnatari per gli interventi di manutenzione straordinaria” sia nei Map che sia nei Progetti Case che registrano problematiche continue sia all’interno che fuori dagli alloggi.
Ultima, in ordine di tempo, l’ostruzione delle fogne nella new town di Pagliare di Sassa dove nei giorni scorsi pozze di liquami hanno allagato gli spazi tra i garage e la strada, generando disagi e cattivi odori.
“Quel problema è stato risolto dalla Guerrato che attuato lo spurgo – aggiunge la De Paulis – Per quanto riguarda le fogne le ostruzioni a volte sono generate da ciò che gli inquilini buttano nei water, in altri casi invece da problemi di pendenza delle fogne stesse”.
Intanto, stanno per andare in appalto 4 lotti di lavori per la manutenzione straordinaria dei Progetti Case che riguarderanno opere interne ed esterne. Ogni lotto ha un importo di circa 900 mila euro.





