L’AQUILA – L’imprenditore aquilano Berardino Del Tosto, sua madre Lina Cappelli e il direttore dei lavori, Berardino Sperandio, sono stati condannati per la realizzazione di opere abusive tra via Roma e via Vicentini nell’area dove si trovano, tra le altre cose, una delle sedi provvisorie del Comune e il supermercato Carrefour.
I reati contestati vanno dall’invasione di terreni o edifici alla modificazione dello stato dei luoghi. Sono stati ritenuti responsabili di avere invaso e occupato il terreno tra via Vicentini e via Roma che però, ed è questo il punto, apparteneva al Comune.
Del Tosto (68 anni) è stato condannato a un anno di reclusione, la madre (88) a un anno e 3 mesi e il geometra Sperandio (68) a otto mesi, con i benefìci di legge per tutti.
Lo spazio oggetto della causa è stato occupato da un edificio adibito a bar, attività commerciale chiusa da tempo.
Il pm ha contestato “l’effettuazione di un enorme scavo di sbancamento abusivo alto circa cinque metri. In tal modo è stata rimossa l’originale scarpata di terra che sosteneva via Roma mentre veniva realizzata una nuova galleria del tutto interrata e invisibile all’esterno per un totale di 300 metri quadrati”.
Il Comune si è costituito parte civile nel procedimento tramite l’avvocato Andrea Liberatore che ha chiesto per l’ente un risarcimento ingente.
Il giudice monocratico Giuseppe Romano Gargarella con la sentenza ha ordinato anche il pagamento di una provvisionale di 20mila euro a favore del Comune.
I condannati sono stati difesi dagli avvocati Attilio Cecchini, Paolo Calvi Moscardi e Francesco Saverio de Nardis.






