L’AQUILA – Si allungano ancora i tempi per l’affidamento definitivo dell’appalto per la ricostruzione di Palazzo Margherita, il municipio nel cuore del centro storico danneggiato gravemente dal terremoto del 6 aprile 2009. E c’è pure il rischio di ricorso da parte delle aziende che non ce l’hanno fatta ad aggiudicarsi l’appalto, aggiudicato in via provvisoria a fine maggio alla Samoa Srl di Salerno e dal valore di 11,7 milioni di euro, divenuti 8,9 con il ribasso del 26 per cento.  

Appalto provvisorio che dopo tanti ritardi, aveva annunciato il Comune dell’Aquila, sarebbe diventato definitivo entro settembre.

I fondi sono disponibili già dal 2010, stanziati dall’allora Commissario Gianni Chiodi, a cu si sono aggiunti nel 2012  i 5 milioni della donazione di Federcasse Bcc. 

Ora, però, a quasi cinque anni dal sisma, come conferma ad AbruzzoWeb l’assessore alla Ricostruzione Piero Di Stefano, si scopre che il Comune ha inviato solo il 29 settembre tutta la documentazione alla Prefettura del’Aquila che ha il compito di verificare i requisiti dell’azienda, in particolare relativamente alla normativa antimafia.

“La Prefettura – spiega Di Stefano – ha 45 giorni per completare la verifica, e dunque mancano ancora 15 giorni. Se ci sarà l’ok potremo sottoscrivere il contratto di appalto, ovvero l’aggiudicazione definitiva”.

E se la Prefettura non risponderà, varrà il principio del silenzio assenso  si potrà comunque procedere. 

Il Comune potrà però in autotutela inserire una clausola che gli consentirà di revocare l’appalto in caso dovessero sopraggiungere dalla Prefettura rilievi in contrasto con la legge. 

A quel punto, entro 30 giorni l’aggiudicataria potrà preparare il progetto definitivo, dopodiché sarà dato il via ai lavori con la preparazione del cantiere.

Sempre che, come altre volte avvenuto nella tormentata ricostruzione post-sismica aquilana, le ditte escluse, in questo appalto sono ben 12, non decidano di fare ricorso al giudice amministrativo, reclamando l’illegittimità nell’affidamento.

Infatti, all’indomani dell’aggiudicazione provvisoria sono state fatte le prime richieste di accesso agli atti di gara, passaggio preliminare per poter stilare un eventuale ricorso una volta che l’aggiudicazione sarà divenuta definitiva.