L’AQUILA – “Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha fissato un incontro l’8 marzo alle 12”.

L’annuncio è del segretario regionale dell’Unione generale del lavoro, Piero Peretti, intenzionato a salvare i 40 lavoratori, dipendenti di quattro società diverse, addetti all’accoglienza degli sfollati alla Guardia di finanza, assunte nel settembre 2009.

La notizia arriva pochi minuti dopo una conferenza stampa in cui Peretti aveva minacciato, in caso di mancata risposta, di occupare il il Comune già dalla prossima settimana.

Dopo la lettera senza risposta dei lavoratori dello scorso 13 gennaio 2011 indirizzata al primo cittadino, al commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi e al comandante della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza di Coppito, Carmine Lopez, il segretario Peretti ha dichiarato che  “attualmente nella caserma ci sono solo 193 sfollati e la progressiva diminuzione porterà alla perdita di lavoro delle persone che curano gli ospiti”.

“A oggi – ha aggiunto – gli sfollati sistemati negli alberghi della provincia e sulla costa sono circa 1.350. Chiediamo il loro trasferimento nella struttura delle Fiamme Gialle per salvaguardare i posti di lavoro e per ottenere un risparmio economico concreto. Il costo giornaliero del singolo ospite in caserma è di 22 euro, mentre in albergo è di 73 euro”.

“In un anno – ha evidenziato Peretti – lo Stato risparmierebbe circa 25 milioni di euro, che si potrebbero mettere nel calderone della ‘zona franca urbana’, sperando che prima o poi arriverà. C’è anche l’aspetto sociale da non sottovalutare: la nostra città attualmente non può ospitare un congresso di due giorni per l’indisponibilità del sistema alberghiero”.

Sul settore privato da salvaguardare è intervenuto anche il segretario provinciale Ugl, Vincenzo Calvisi. “Il terziario – ha sostenuto – è un settore dimenticato e la nostra intenzione è dare voce a queste persone. Questa è una ‘battaglia’ di rottura di un fronte”. (a.l.)