L’AQUILA – “Riteniamo assolutamente inaccettabile il fatto che alcuni lavoratori aquilani debbano essere economicamente penalizzati per un’evidente anomalia prevista nel loro contratto”.

Così Simone Laurenzi responsabile abruzzese di CasaPound Italia interviene nella polemica innescata dall’Ugl sulla questione dei lavoratori del call center gestito dal consorzio Lavorabile.

“Come ha già messo in luce la denuncia dell’Ugl – continua Laurenzi – unico sindacato intervenuto fino adesso nella questione, ai lavoratori del consorzio Lavorabile vengono di fatto sottrarti circa 200 euro mensili dalla busta paga poiché inquadrati come dipendenti di cooperative sociali e non come operatori di telecomunicazioni che è invece il tipo di contratto previsto per questo tipo di categoria. La questione si fa ancor più grave quando il 40 per cento di questi lavoratori sottopagati è rappresentato da disabili,i quali in questo modo subiscono un trattamento iniquo rispetto al resto dei loro colleghi”.

“È inoltre sconcertante constatare che Cgil, Cisl e Uil, interrogati sulla questione, non abbiano fornito risposte concrete a questi lavoratori, rispondendo con un fumoso comunicato che ha il solo fine di polemizzare con l’Ugl. Per cui – conclude il responsabile di CasaPound Italia – chiediamo che la direzione provinciale del Lavoro e gli altri organi preoposti si mettano immediatamente in moto per far sì che i suddetti lavoratori vengano inquadrati nel giusto contratto di riferimento”.