L’AQUILA – Sono 1600 le tonnellate di ingombranti che l’Aquilana società multi servizi (Asm) deve smaltire ogni anno nel capoluogo, con picchi che arrivano anche a duemila nei periodi di pubblicazione dei beneficiari di buoni contributo.
È l’altra faccia della ricostruzione, quella legata allo svuotamento degli appartamenti che esula dal contratto di servizio con Asm e che il Comune non può sostenere in termini di spesa, tanto che è stato costretto a chiedere fondi aggiuntivi all’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra).
Un problema che si accompagna anche all’inciviltà di molti che preferiscono abbandonare mobili, vecchi elettrodomestici e altri tipi di immondizia nelle zone più isolate della città, o molto spesso sul ciglio delle strade.
Per risolvere questa seconda problematica che diventa sempre più dilagante, l’Asm ha chiesto al Comune l’autorizzazione a poter procedere con le multe, affiancandosi così alla polizia municipale.
Gli ingombranti da smaltire, come spiegano da Asm, sono aumentati a dismisura dal 2009, un fenomeno che va di pari passo all’abbandono indiscriminato di rifiuti. Prima del sisma infatti erano 280 le tonnellate annue, mentre oggi decuplicano quando arriva il momento per i cittadini di svuotare le case per procedere con la ricostruzione degli immobili.
“Una situazione a cui il Comune non può far fronte perché si tratta di troppi soldi – afferma il sindaco Massimo Cialente – Siamo stati costretti a chiedere aiuto all’Usra che sta valutando di finanziare questi servizi che Asm andrebbe a compiere al di fuori del normale contratto di servizio”.
Anche l’Asm, come spiega l’amministratore unico Francesco Rosettini, ha inoltrato formale richiesta all’Usra per avere fondi aggiuntivi per poter procedere al recupero degli ingombranti. Anche per questo, sarà aperto dopodomani il nuovo centro di raccolta a Bazzano dove i privati cittadini potranno portare ingombranti, ma anche plastica, vetro, carta, cartone, pneumatici e rifiuti Raee.
“Sarà un centro dove poter smaltire quasi tutto – spiega Rosettini – Il servizio è gratuito e nasce con l’obiettivo di risolvere il problema dell’abbandono dei rifiuti. Il centro ci darà una grande mano, anche se i fondi dall’Usra saranno necessari all’azienda per affrontare tutte le spese che non rientrano nel contratto di servizio che ammonta a 14,5 milioni di euro comprensivi di Iva”.
A confermare la disponibilità dell’Usra in tal senso il titolare dell’Ufficio Raniero Fabrizi. “Stiamo cercando di recuperare la cifra nelle delibere Cipe del 2015 – precisa – Per questo ci stiamo confrontando con la Struttura tecnica di missione. Vorremmo farlo in tempi brevi senza aspettare un’ulteriore delibera”.
Riguardo alla possibilità di procedere con le sanzioni, Rosettini conferma la disponibilità dell’azienda “a lavorare insieme alla polizia municipale, anche e soprattutto per garantire una maggiore capillarità sul territorio. Siamo sulla strada ogni giorno e 4 dei nostri addetti potrebbero occuparsi dei verbali aiutando i vigili nel servizio”. (m.gal.)





