BARISCIANO – Ancora ville assaltate da ladri professionisti nel capoluogo. Questa volta a essere presa di mira la residenza dell’imprenditore Carlo Taddei, a Barisciano (L’Aquila). Una banda si è introdotta di notte attraverso una finestra e si è intrufolata nelle stanze, narcotizzando la domestica e tentando di rubare oggetti e denaro.

Solo la prontezza di spirito di Taddei ha sventato il furto: il patron del gruppo Edimo si è accorto della presenza di una persona nel bagno attiguo alla camera da letto, si è alzato di scatto e gli è corso dietro.

A quel punto il ladro è fuggito dalla finestra, i compagni lo hanno seguito e si sono dileguati nel buio della notte, riuscendo a portare via solo i pantaloni dell’imprenditore, sperando almeno di riuscire a trafugare il portafoglio, che però non c’era.

Il colpo era stato preparato con meticolosità dalla gang, prova ne sono la rete di recinzione di un terreno vicino tranciata e la serratura di un cancello secondario smontata, come hanno rilevato i carabinieri della stazione di Barisciano, che hanno effettuato un sopralluogo e stanno indagando sulla vicenda.

L’accaduto è la testimonianza che da tempo il territorio dell’Aquilano è diventato un crocevia del furto per criminali ben organizzati.

Quello di Barisciano è solo l’ultimo episodio di una lunga serie di rapine commesse in casa, con i responsabili che quasi mai vengono acciuffati, perché colpiscono e spariscono dalla città per trasferirsi in altre zone, come è accaduto recentemente a un aquilano cui dopo la razzia dentro l’abitazione era stata rubata un’auto, ritrovata poi a Sora (Frosinone).

Per carabinieri e polizia è diventata impresa ardua prevenire questo tipo di reati perché, a fronte di personale carente, L’Aquila si è “allungata” a dismisura dopo la realizzazione degli alloggi per gli sfollati, e il controllo del territorio risulta sempre più difficile. (pi.bi.)