L’AQUILA – Un furto di caldaie, lampadari ed anche aluni mobili è stato messo a segno nell’antico palazzo Vastarini-Cresi, appena ristrutturato dopo il terremoto del 2009, nel centro storico dell’aquila.
Gli appartamenti erano stati appena riconsegnati ai proprietari che stavano effettuando i traslochi per tornare a vivere nelle case abitate prima del tragico sisma.
Nei vari alloggi i ladri hanno danneggiato le porte che sono state forzate.
Sull’accaduto sta indagando la sqiuadra mobile dell’aquila, sul posto anche la poiizia scientifica per i rilievi.
Intanto, esplode la rabbia dei residenti in centro storico, considerato “terra di nessuno, dove lo Stato è completamente assente – attacca Andreina Pellegrini -. .Nonostante il ripetersi degli episodi nessuna misura che possa garantire sicurezza ai cittadini ed alle Imprese è stata adottata. Non c’è sorveglianza, non c’è pattugliamento”.
La donna comunque sottolinea che “gli uomini della Polizia di Stato sono intervenuti immediatamente. Anche il nuovo dirigente della squadra mobile Tommaso Niglio è arrivato subito sil posto, forse anche per conoscere le criticità di cui dovrà occuparsi qui all’Aquila”.
Una segnalazione è stata fatta alla Prefettura per avere un incontro.
“La risposta di chi dovrebbe rappresentare lo Stato è questa: ‘mandi una email’ – denuncia poi la Pellegini – Ciò è intollerabile visti i continui reati contro la proprietà. Nel pomeriggio di oggi ho contattato il Viminale perché intervenga sull’Ufficio periferico. Di fronte all’emergenza criminalità che si vive quotidianamente il prefetto deve tutelare i dittadini e la loro sicurezza., non far dire ‘mandi una email'”.
La donna aggiunge che sta pagando la sorveglianza “200 euro ogni notte” e che “in questa situazione i cittadini non tornano nelle loro case, in tal modo si causa un danno per cittadini e imprese”.






