L’AQUILA – Furto nella notte tra sabato e domenica in un’abitazione nella zona della Rivera, alle porte del centro storico dell’Aquila.
I ladri hanno agito indisturbati, forse perché avevano studiato gli spostamenti dell’avvocato Maria Grazia Lopardi e della sua famiglia che quella notte non erano in città.
Domenica sera, al loro rientro, hanno fatto la brutta scoperta. La casa era stata completamente messa a soqquadro dai malviventi: cassetti svuotati e i panni gettati sul pavimento, così come i libri, tolti dagli scaffali con la speranza di trovare qualcosa di prezioso dietro e poi buttati a terra.
Stando a una prima ricostruzione fatta dalla polizia, sembra che i ladri si siano introdotti da una porta finestra blindata, dopo averla forzata. Hanno agito indisturbati sia perché l’abitazione non è dotata di un allarme, sia perché è isolata e la zona di via Borgo Rivera, che da via XX settembre scende fino alla fontana delle 99 cannelle, è ancora pressoché disabitata, con molte case ancora da ricostruire.
All’appello mancherebbero dei gioielli, tra cui anelli dal valore soprattutto affettivo, e alcuni soldi in contanti. I ladri hanno anche smontato la base di copertura del camino per vedere qualcosa fosse nascosto lì sotto. Una cassaforte è stata divelta dal muro, con il risultato di calcinacci ovunque, e spaccata a metà. Ma, come riferiscono i proprietari, era vuota e i ladri non si sono accorti che era anche già aperta.
“Abbiamo trovato la casa devastata – racconta l’avvocato Lopardi ad Abruzzoweb – mancano alcuni preziosi e qualche soldo. Per scelta, non abbiamo mai tenuto cose di valore in casa: siamo preoccupati soprattutto per i passaporti che non si trovano. La cosa che fa più impressione è il caos che regna in ogni stanza della casa, non si riesce neanche a passare”.
“Vorrei sollecitare un maggior controllo per dare un po’ di tranquillità ai pochi cittadini che abitano il centro storico e che temono per la propria integrità fisica – afferma ancora l’avvocato – Un sistema di videosorveglianza è ormai necessario in una città da tenere costantemente sotto controllo sia per la sicurezza, sia per evitare che le case ristrutturate vengano imbrattate e deturpate”.
Stando a quanto si è appreso, i malviventi avrebbero agito utilizzando i guanti e le uniche impronte rilevate dalla polizia nell’abitazione sarebbero quelle delle loro scarpe.
Solo tre mesi fa nella stessa zona, i ladri avevano preso di mira l’abitazione di un altro avvocato, Chiara Rossi: mentre quest’ultima era fuori casa, i ladri si erano introdotti attraverso una finestra portando via oggetti e preziosi.





