L’AQUILA – L’intera comunità della frazione aquilana di San Gregorio ieri si è riunita, nella piccola chiesetta costruita dopo il sisma, per dare l’ultimo saluto al 61enne Ruggero Cecala, noto imprenditore, morto domenica sera dopo essere stato colpito, secondo i primi riscontri dell’autopsia, da grosso ramo, caduto da un albero, mentre era insieme ai suoi fratelli.

Dolore e lacrime per l’addio all’imprenditore, ricordato da tutti come “una persona straordinaria”, “un grande lavoratore”, si legge sul Centro.

Il medico che ha eseguito l’autopsia, l’anatomopatologo Giuseppe Calvisi, avrebbe riscontrato anche politraumi in altre parti del corpo.

Il verdetto definitivo sarà consegnato entro 60 giorni.

Intanto, continuano le indagini sul tragico fatto avvenuto mentre i tre fratelli erano intenti a potare alberi nel proprio pezzo di terra.

In particolare, la Procura della Repubblica sta cercando attraverso la polizia di ricostruire la dinamica ed individuare eventuali responsabilità.

Nel momento fatale, secondo una prima ricostruzione, a lavorare sull’albero sarebbe stato uno dei fratelli. Sono stati i congiunti stessi a trasportare in ospedale lo sfortunato imprenditore che è morto alcune ore dopo il ricovero per le gravi ferite riportare.