L’AQUILA – Saranno Verdi, Mozart, Bacalov e Piovani, al centro del programma del Concerto di Natale offerto alla città dell’Aquila dal Conservatorio ”A. Casella” con la sua Symphonic Band, il 22 dicembre, 18, presso l’Auditorium del Conservatorio.

Con il Nabucco, il Flauto Magico o sulle note di La Vita è Bella e Il Postino oppure sulle classiche melodie del Natale che, più di ogni altra cosa, portano nella magica atmosfera del Natale, il concerto sarà soprattutto un modo per ribadire alla città le eccellenze di  un istituto di alta formazione artistica e musicale, polo accademico di massimo livello.

Alla luce delle trasformazioni previste dal nuovo ordinamento, il Conservatorio di L’Aquila ha ritenuto opportuno e necessario continuare la formazione preaccademica mediante l’istituzione di corsi specifici in sostituzione di quelli del vecchio ordinamento.

Oggi l’istituto attrae una popolazione studentesca internazionale da Europa, Nord e Sud America, Asia e Africa.
 
La Symphonic Band del Conservatori è nata poco tempo  prima del sisma del 2009,  su  iniziativa del maestro Giuseppe Berardini,  docente di sassofono, che ne è il coordinatore artistico ed organizzativo.

È stata diretta sin dai primi concerti dal maestro Marcello Bufalini, docente di direzione d’orchestra dell’Istituto e successivamente dai maestri Rinaldo Muratori, Aurelio Canonici e Leonardo Laserra Ingrosso. 

Grazie al generoso impegno dei suoi promotori, dei docenti e studenti che la compongono, la Band è divenuta uno dei simboli della rinascita del Conservatorio; è stata invitata a tenere concerti a sostegno della ricostruzione a Roma, Sulmona, Avezzano, Albano Laziale, Teatro Flaiano di Pescara, Festival Internazionale  di Mezza Estate-Tagliacozzo, ridotto del Teatro Comunale dell’Aquila.

Il 20 giugno 2009, ha partecipato a Roma, al Concerto per L’Aquila, cui hanno preso parte i maggiori protagonisti della canzone italiana.

A Roma si è esibita anche  a Palazzo Colonna e in viale Mazzini, sede della Corte dei Conti, in Piazza del Campidoglio, all’Auditorium del Parco della Musica, a Milano nell’Auditorium della Cariplo, e in molte altre occasioni ha rappresentato la voglia di rinascita del Conservatorio e dell’intera città dell’Aquila.