L’AQUILA – È tornato a risplendere nel cuore del centro storico dell’Aquila, a 10 anni dal sisma del 6 aprile, il palazzo rinascimentale Dragonetti-De Torres, incastonato tra via Santa Giusta, via Grifo e via Rosso Guelfaglione.
Tante le autorità e i cittadini che hanno partecipato questa mattina alla cerimonia del taglio del nastro nel chiostro monumentale del palazzo, appartenente ad una delle famiglie nobili del capoluogo abruzzese.
Una struttura ferita gravemente dal terremoto del 2009, rinata grazie a un delicato intervento di restauro e consolidamento.
Presenti il sindaco Pierluigi Biondi, l’assessore regionale al Bilancio Guido Liris, il consigliere regionale Americo Di Benedetto (Il Passo Possibile), gli assessori comunali Fabrizia Aquilio e Carla Mannetti, il questore dell’Aquila Orazio D’Anna, in rappresentanza della famiglia proprietaria del palazzo Fabrizio De Agostini Dragonetti De Torres.
I lavori, per un totale di 8 milioni di euro, sono stati eseguiti dalla ditta edile Marcozzi Costruzioni di Teramo, presente alla riconsegna simbolica del palazzo alla città.
Durante i lavori, come annunciato dall’ingegnere Ennio Marcozzi, della ditta che ha effettuato i lavori di restauro e ricostruzione, sono stati ritrovati una nicchia con un affresco raffigurante San Francesco e un antico portone montato nell’ingresso principale.






